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	<title>Prealpi Veronesi &#187; prada</title>
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	<description>Baldo - Carega - Lessinia</description>
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		<title>Cabinovia di Prada, via libera &#8211; Portera&#8217; 450 persone l&#8217;ora</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 10:09:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Disco verde anche da San Zeno per la nuova cabinovia di Prada. Anche il Consiglio comunale di San Zeno ha dato infattic mandato ai vertici della Costabella- Prada Srl di procedere con la redazione del progetto per la nuova cabinovia da otto posti, che «dovrà sostituire integralmente l&#8217;impianto ormai obsoleto attivo sulla nostra montagna dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disco verde anche da San Zeno per la nuova cabinovia di Prada. Anche il Consiglio comunale di San Zeno ha dato infattic mandato ai vertici della Costabella- Prada Srl di procedere con la redazione del progetto per la nuova cabinovia da otto posti, che «dovrà sostituire integralmente l&#8217;impianto ormai obsoleto attivo sulla nostra montagna dalla fine degli anni Sessanta», ha illustrato il sindaco, Graziella Finotti. Di fronte a una sala consiliare gremita, il primo cittadino ha accolto a braccia aperte anche il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, presentatosi in Consiglio con la maggioranza del paese lacustre quasi al completo.<br />
Dal capogruppo, Tommaso Bertoncelli, al vicesindaco Aldo Veronesi, agli assessori Carletto Devoti e Simone Consolini, oltre ad altri esponenti della compagine gardesana, tutti sono venuti a San Zeno «in segno di vicinanza con quanto stanno facendo i due comuni per rinnovare gli impianti a fune», come ha detto Rinaldo Sartori. Ospite d&#8217;eccezione, come qualche settimana fa al Consiglio di Brenzone, anche l&#8217;assessore provinciale al turismo, Ruggero Pozzani. Il quale ha garantito «sinergie della Provincia coi comuni per arrivare ai 9 milioni di euro necessari al rinnovo dell&#8217;impianto».<br />
«Come amministratori», ha detto Graziella Finotti prima di cedere la parola ai due tecnici, il presidente della Prada Costabella Srl, Gianfranco Bortolussi, e l&#8217;ingegnere Mario Pedrotti, «abbiamo una grossa responsabilità. Dobbiamo approvare una delibera perchè la Prada Costabella srl abbia mandato pieno e attivi le procedure progettuali per arrivare, da un lato, alla proroga della vita tecnica dell&#8217;attuale impianto fino ad agosto 2011 e, dall&#8217;altro, al progetto della nuova cabinovia».<br />
Poi il sindaco di San Zeno ha rivelato anche una curiosità: «Da ragazzina», ha detto Finotti, «ho lavorato per cinque anni alla biglietteria degli impianti fatti costruire dall&#8217;allora sindaco Benedetto Lenotti. A questa funivia sono quindi legata anche affettivamente e, come sindaco di San Zeno, con Brenzone stiamo lavorando per portare a casa una cabinovia che rilanci l&#8217;economia turistica, estiva e invernale, di Prada. Se così non sarà, avremo fallito e Prada morirà perchè, senza impianti, il territorio sarà spopolato e tutto cadrà nell&#8217;incuria: non ce lo possiamo permettere».<br />
La parola è passata ai tecnici che hanno illustrato le caratteristiche della nuova cabinovia, il piano di investimenti e la tempistica.<br />
«L&#8217;impianto è innovativo», ha detto l&#8217;ingegner Pedrotti, «parliamo di una cabinovia chiusa, con 8 posti a sedere, che trasferirà 450 persone all&#8217;ora da Prada direttamente a Costabella, sull&#8217;apice del monte Baldo, in poco più di 12 minuti, un terzo del tempo oggi impiegato dall&#8217;impianto a fune». «L&#8217;obiettivo», ha proseguito Bortolussi, «è arrivare da 50 a 90 mila passeggeri l&#8217;anno. La spesa è di 8,7 milioni di euro e il costo del progetto, da presentare entro luglio, è di 12 mila euro, oltre alle spese per valutare questioni ambientali. Sarà coinvolta con ruolo da protagonista nella gestione, nella collaborazione, nel reperimento dei fondi e nella promozione del nuovo impianto la Funivia di Malcesine».<br />
Sui tempi: «Entro ottobre realizzazione del progetto definitivo, entro aprile 2011 gara d&#8217;appalto per i lavori, a settembre inizio dei lavori e, al massimo entro giugno 2012, fine dei lavori e inizio del nuovo ciclo turistico di Prada». La delibera consiliare è stata approvata coi 9 voti a favore della maggioranza e l&#8217;astensione dei 3 dei consiglieri di minoranza presenti.<br />
(Gerardo Musuraca)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 17 Giugno 2010]</p>
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		<title>Fumata bianca per i cellulari Antenna a Prada entro l’estate</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 10:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Telecom ha detto sì al posizionamento di una antenna per portare il segnale ai telefoni cellulari in Prada. Finalmente il quarto sopralluogo di pochi giorni fa nella contrada montana che ricade nei Comuni di Brenzone e San Zeno di Montagna, si è concluso con una «fumata bianca».
Una decina di persone, tra le quali il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Telecom ha detto sì al posizionamento di una antenna per portare il segnale ai telefoni cellulari in Prada. Finalmente il quarto sopralluogo di pochi giorni fa nella contrada montana che ricade nei Comuni di Brenzone e San Zeno di Montagna, si è concluso con una «fumata bianca».<br />
Una decina di persone, tra le quali il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, quello di San Zeno, Graziella Finotti, l&#8217;assessore provinciale al turismo, Ruggero Pozzani, i tecnici dei due Comuni e vari dirigenti, sia di Telecom che di Vodafone, ha esaminato il luogo dove verrà posizionata l&#8217;antenna, le possibilità tecniche, le caratteristiche dell&#8217;impianto e, alla fine, ha decretato il via libera all&#8217;iter che porterà, forse già entro la fine dell&#8217;estate, il segnale per i telefonini.<br />
«Grazie alla disponibilità di Telecom e di Vodafone», ha spiegato Rinaldo Sartori, «e, soprattutto, alla celerità che il funzionario della Telecom di Mestre, Gianluca Patron, ha saputo imprimere alla trattativa dopo i mesi precedenti di stallo, oggi abbiamo un punto fermo definitivo, che ci rende lieti e sollevati».<br />
«Lieti», ha proseguito, «sia perchè, finalmente, potremo dare risposta positiva alle centinaia di persone che avevano sottoscritto una petizione per questo grave problema di sicurezza, e sia per l&#8217;annullamento di una carenza di servizio per residenti e turisti di Prada. Inoltre, siamo sollevati perchè non sarà più in pericolo la possibilità di investimenti da 9 milioni di euro, che i due comuni si stanno accingendo a fare in Prada per sostituire integralmente l&#8217;impianto a fune».<br />
Chi, infatti, oggi sarebbe disponibile ad andare su una montagna dove il cellulare non «ha campo»? E chi rimarrebbe a vivere o starebbe in vacanza in un punto privo della possibilità di fare una sola una telefonata? Forse davvero non molti. Anche, ma forse soprattutto, per una semplice considerazione legata alla sicurezza, individuale e collettiva.<br />
I termini dell&#8217;accordo raggiunto sono questi. Nei pressi della stazione di partenza della funivia sarà installato un palo altro 15 metri. Su questo saranno collocate le antenne sia di Vodafone che di Telecom. Senza Telecom nessun segnale potrebbe esservi, neppure per altri gestori: ecco il perchè dell&#8217;importanza del disco verde dell&#8217;ex monopolista.<br />
«A carico dei Comuni», ha proseguito Sartori, «resta la progettazione preliminare e l&#8217;acquisto del palo secondo le specifiche tecniche di Telecom. Forse già entro il 25 giugno la pratica passerà alla commissione edilizia a San Zeno e poi dovrà acquisire il benestare da parte dei Beni Ambientali, dell&#8217;Arpav e di altri enti ancora».<br />
Sul punto ha riconfermato disponibilità d&#8217;azione Ruggero Pozzani che, in questi mesi a fianco dei sindaci, aveva scritto molte email e lettere ai gestori di telefonia mobile: cercherà di abbreviare le attese per le autorizzazioni.<br />
A carico dei gestori resteranno la redazione del progetto definitivo, le autorizzazioni sanitarie, la richiesta di corrente elettrica e poco altro. «Se saremo bravi e anche abbastanza fortunati», concludono da Brenzone, «forse entro la fine di luglio, o comunque entro l&#8217;estate, potremo usare finalmente i cellulari in Prada».<br />
Questo, almeno, pare assodato. Come pare assodata la fine delle reiterate richieste e sacrosante rivendicazioni, da parte della popolazione, di poter avere servizi adeguati a disposizione, per non essere costretti ad emigrare, per «emarginazione tecnologica» dalla montagna che domina a picco il lago di Garda. E che del richiamo turistico fa, apprestandosi anche a «rilanciare» con un nuovo impianto di risalita, la propria vocazione.<br />
(Gerardo Musuraca)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 13 Giugno 2010]</p>
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		<title>Impianti di Prada in Consiglio</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 13:24:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I nuovi impianti di risalita di Prada Costabella presentati in Consiglio. L&#8217;appuntamento è per mercoledì alle 20.45 nella sala civica del municipio quando il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, con l&#8217;aiuto dei vertici della Funivia di Prada e di quelli di Malcesine, illustrerà quale sia la situazione attuale e le prospettive future.
Pochi giorni fa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nuovi impianti di risalita di Prada Costabella presentati in Consiglio. L&#8217;appuntamento è per mercoledì alle 20.45 nella sala civica del municipio quando il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, con l&#8217;aiuto dei vertici della Funivia di Prada e di quelli di Malcesine, illustrerà quale sia la situazione attuale e le prospettive future.<br />
Pochi giorni fa il primo cittadino ha incontrato il presidente della Funivia di Malcesine Giuseppe Venturini, con cui ha già intavolato un discorso di medio termine per ottenere la collaborazione da parte dell&#8217;impianto di risalita, anche in vista della gestione di quello di Costabella.<br />
Nei mesi scorsi, sia l&#8217;amministrazione di Brenzone che quella di San Zeno guidata dal sindaco Graziella Finotti, comproprietarie al 50% dell&#8217;impianto, avevano ottenuto il prolungamento della «vita tecnica» dell&#8217;impianto fino al 22 agosto 2010 a patto di presentare, nel frattempo, un piano di investimenti per il rinnovo completo degli impianti di Costabella. Una spesa da 8 &#8211; 9 milioni di euro, come era stato precisato, che però i due Comuni non sono in grado di affrontare da soli. Di qui la necessità di rapportarsi con la Funivia di Malcesine, con la Provincia, con la Camera di Commercio di Verona, oltre che con la Regione Veneto.<br />
Brenzone e San Zeno avevano di recente trovato anche un accordo con la Prada- Costabella Srl, la società che sta gestendo l&#8217;impianto di risalita ma che, prossimamente, dovrebbe restituirlo ai Comuni. Condizione, quest&#8217;ultima, richiesta dalla Funivia di Malcesine per poter prendere in considerazione un eventuale rapporto di collaborazione sulla gestione dell&#8217;impianto di Prada e avere la totale possibilità decisionale, in accordo coi Comuni, sulle eventuali scelte o iniziative.<br />
«L&#8217;incontro con Venturini», ha spiegato il sindaco Sartori, «è stato proficuo: abbiamo esaminato e condiviso le difficoltà ma anche gli stimoli che possiamo trarre dall&#8217;impresa che ci attende nei prossimi mesi. Venturini ha dato disponibilità ad assumere, nei modi che verranno determinati congiuntamente, un ruolo importante nella gestione degli impianti, partecipando alla fase del loro integrale rinnovamento». Nel frattempo Rinaldo Sartori ha anche scritto al presidente della Comunità del Baldo e a tutti i sindaci che ne fanno parte per metterli al correte della situazione che, nel dettaglio tecnico, dovrebbe essere spiegata proprio durante il Consiglio di mercoledì.<br />
«Le scelte tecniche», ha concluso Sartori, «prevedono la realizzazione di un impianto funiviario unico per la linea Prada-Costabella, dotato delle caratteristiche necessarie a renderlo apprezzabile dall&#8217;utenza e integrato con il sistema di trasporti del Baldo Garda. Quindi, non concorrenziale ma complementare rispetto ad altre infrastrutture. In primis complementare proprio alla funivia di Malcesine». Del resto, «tutto sarebbe già previsto nel Piano d&#8217;Area, un sistema di collegamento tra il lago e Prada, per favorire un maggiore afflusso di turisti e di visitatori al comprensorio baldense».<br />
Ciò che manca però, almeno allo stato attuale e come sempre, sono le risorse economiche. È impossibile infatti, come entrambi i sindaci di San Zeno e Brenzone hanno più volte ribadito, che i due Comuni riescano a raccogliere fondi e sobbarcarsi spese per 8-9 milioni di euro. Di qui, il «coinvolgimento della politica, sia a livello provinciale, con gli assessori Ruggero Pozzani e Gualtiero Mazzi, che nazionale con il sottosegretario Aldo Brancher, ai quali abbiamo già parlato o scritto».<br />
Mercoledì sera saranno i cittadini e i consiglieri a dover ascoltare e a giudicare.</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 16 Maggio 2010]</p>
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		<title>Mancano le linee Incertezza sui ripetitori</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:19:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«È stata individuata una soluzione tecnica per portare il segnale dei cellulari a Prada. Però ora siamo preoccupati perché Telecom non dice ancora se ha linee libere o se sarà necessario espandere la centrale che si trova a San Zeno di Montagna. Su questo si gioca tutto». A dare conto dell’esito dell’ultimo sopralluogo è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«È stata individuata una soluzione tecnica per portare il segnale dei cellulari a Prada. Però ora siamo preoccupati perché Telecom non dice ancora se ha linee libere o se sarà necessario espandere la centrale che si trova a San Zeno di Montagna. Su questo si gioca tutto». A dare conto dell’esito dell’ultimo sopralluogo è il sindaco, Rinaldo Sartori.<br />
Quando pareva di essere ormai arrivati a un passo dalla soluzione dell’ annosa vicenda dell’ impossibilità di usare i cellulari in gran parte del Baldo, è saltata fuori la sgradita novità. E tutto pare tornare in discussione.<br />
Sia Vodafone Italia che Telecom, infatti, avrebbero confermato più volte la disponibilità ad attivare il segnale per i cellulari sul tratto di Baldo diviso a metà tra Brenzone e San Zeno.<br />
I sindaci, Rinaldo Sartori e Gabriella Finotti, si stanno rapportando con le società perché rispondano all’appello lanciato da oltre 300 cittadini di Prada con una petizione.<br />
Il documento aveva lo scopo di superare le difficoltà di comunicazione, il pericolo per escursionisti e turisti, il disagio lavorativo per i residenti, che hanno in mano solo telefoni muti.<br />
«Dopo almeno tre sopralluoghi», fanno sapere dal comune, «alcune cose oggi sono chiare: non possiamo fare installare l’antenna per i ripetitori su quella di Radio Studio Più, che pure aveva dato la disponibilità, e neppure in località Grola, per il rischio di interferenze con la copertura del segnale a valle, cioè sul lago. La soluzione definitiva è stata individuata, però tutto dipende da Telecom, che ora ha avanzato una presunta difficoltà tecnica relativa alla disponibilità di “flussi rame” nella frazione Prada. Da una prima analisi pare che non ci siano flussi disponibili sulla centrale Telecom di San Zeno che alimenta la zona». In pratica, gli uomini della Telecom avrebbero avanzato perplessità sulla possibilità di «reperire linee libere per alimentare il segnale», sostenendo la necessità di ampliare la centrale che porta il segnale a San Zeno.<br />
Una spesa, insomma, peraltro neppure alta, che dai due comuni sperano che Telecom sia ora disponibile a fare.<br />
Dice Sartori: «Il pericolo è che se Telecom non risolverà questo dettaglio, rischia di vanificare anche la disponibilità di Vodafone, che da quel segnale dipende».<br />
Alla base di partenza della bidonvia di Prada i comuni di San Zeno di Montagna e Brenzone sono disponibili ad installare un palo, sul costo del quale i due uffici tecnici stanno lavorando. Su questo palo troverebbe posto il ripetitore che, però, necessita della linea di Telecom.<br />
Una bella responsabilità, quella della grande compagnia telefonica, visto che da Telecom dipendono i destini della comunicazione e della sicurezza di una intera comunità che lì vive e lavora, oltre che delle migliaia di escursionisti che sul Baldo arrivano ogni anno, specie in estate.<br />
(Gerardo Musuraca)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a>] del 04 Maggio 2010]</p>
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		<title>C’è l’intesa ma non l’antenna per i segnali cellulari sul Baldo</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 11:28:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Soluzione tecnica non ancora individuata per il segnale dei cellulari a Prada. È stato infatti un sopralluogo dall&#8217;esito interlocutorio quello recente, nella località montana divisa amministrativamente a metà tra i Comuni di Brenzone e San Zeno. L’assenza di segnali per i telefoni cellulari sta tenendo banco e provando i nervi, oltre che dei cittadini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Soluzione tecnica non ancora individuata per il segnale dei cellulari a Prada. È stato infatti un sopralluogo dall&#8217;esito interlocutorio quello recente, nella località montana divisa amministrativamente a metà tra i Comuni di Brenzone e San Zeno. L’assenza di segnali per i telefoni cellulari sta tenendo banco e provando i nervi, oltre che dei cittadini di Prada, anche delle due amministrazioni locali i cui sindaci, Rinaldo Sartori per il secondo paese dell&#8217;alto lago, e Graziella Finotti per quello montano, non hanno intenzione di «mollare di un millimetro» le posizioni sin qui acquisite.<br />
Del resto, nell&#8217;agosto scorso, sui tavoli di entrambi i neoeletti primi cittadini era arrivata anche una petizione sottoscritta da oltre 300 cittadini, che chiedevano di porre fine a una «situazione non solo di disagio ma anche di insicurezza» per turisti e residenti.<br />
Nella vicenda era intervenuto con parole chiare anche l&#8217;assessore al turismo e allo sport della Provincia di Verona, Ruggero Pozzani, il quale sta portando avanti la «battaglia per portare il segnale in Prada, anche in vista dell&#8217;investimento da 8 o 9 milioni di euro che i due Comuni e la Provincia si accingono a fare per sostituire gli impianti di risalita nella località», come egli stesso aveva dichiarato.<br />
«Lo stato attuale», ha spiegato Alessandro Isotta, dell&#8217;ufficio tecnico di Brenzone, il quale sta portando avanti i rapporti con le compagnie telefoniche, «è interlocutorio. Il sopralluogo ha infatti dimostrato che il sito individuato &#8220;sulla carta&#8221;, e finora ritenuto teoricamente il migliore, quello in località Grola dove già esiste una antenna di trasmissione di Radio Studio Più, potrebbe in realtà non essere adeguato per ospitare anche due ripetitori, uno ciascuno per Telecom e Vodafone».<br />
Dal sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali di Brenzone e San Zeno, della Telecom, della Vodafone, alla presenza di quelli di Radio Studio Più, insomma, sarebbero emerse novità non proprio esaltanti. «L&#8217;emittente di Lonato ha riconfermato grandissima disponibilità, oltre a qualità di uomini e mezzi», ha proseguito Sartori, «e anche Vodafone ha ribadito interesse a piazzare un ripetitore. La Telecom pare abbia qualche problema burocratico ma, dal punto di vista della disponibilità, sembrerebbe orientata favorevolmente».<br />
Ciò che non sarebbe «favorevolmente orientato», invece, potrebbe essere proprio il ripetitore se piazzato in località Grola, a fianco di quello di proprietà di Radio Studio Più. «I tecnici», ha aggiunto Isotta, «faranno ulteriori prove perchè temono che i due ripetitori, se messi in quel punto, creino disturbo alla copertura del segnale a valle, cioè sul lago, dove è finora ottima, sia per Vodafone che per Telecom». Quindi: «Svolgeremo altre verifiche», hanno concluso dall&#8217;ufficio tecnico.<br />
In ogni caso, una prima brutta notizia arriva invece per Malcesine: i ripetitori, «se piazzati a Prada bassa, non copriranno il Baldo sopra Malcesine». L&#8217;assessore del paese più a nord della provincia scaligera, Rocco Testa, dovrà quindi «proseguire nell&#8217;operazione di stress quotidiano di Telecom e Vodafone già avviato da noi, da Brenzone e da San Zeno», se vorrà ottenere una antenna in grado di coprire la «sua» fetta di Baldo.<br />
«In ogni caso», spiega ancora Isotta, «verrà rivalutato sia il sito in località la Grola che qualche altro e solo dopo le ulteriori prove si deciderà dove installare». Il «se» collocare o meno i ripetitori, insomma, non sembrerebbe più essere in discussione. E, pur teorico per ora, sarebbe già un grande passo avanti per i cittadini e i turisti di Prada, che aspettano da mesi coi cellulari muti in mano. Sperando di non dovere mai effettuare una chiamata di emergenza.</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 24 Aprile 2010]</p>
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		<title>Vodafone si fa avanti per dare il segnale ai cellulari sul Baldo</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:30:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Procedono i contatti con Vodafone per portare a Prada il segnale per i telefoni cellulari. Ultimo atto: una missiva di sollecito alla compagnia telefonica firmata dal sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, dalla collega di San Zeno, Graziella Finotti, e dall’assessore al turismo e allo sport della Provincia, Ruggero Pozzani. Il fatto che gran parte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Procedono i contatti con Vodafone per portare a Prada il segnale per i telefoni cellulari. Ultimo atto: una missiva di sollecito alla compagnia telefonica firmata dal sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, dalla collega di San Zeno, Graziella Finotti, e dall’assessore al turismo e allo sport della Provincia, Ruggero Pozzani. Il fatto che gran parte di Prada e, più in generale, del monte Baldo sia ancora «scoperta» dal segnale è una grana nota da anni, ed anche la precedente amministrazione di Brenzone si era interessata al problema, investendone la Prefettura.<br />
La risposta alla missiva congiunta di due sindaci e dell’assessore provinciale al turismo, inviata l’11 febbraio, non si è comunque fatta attendere. «Vodafone ha fissato un sopralluogo congiunto che faremo in Prada, tra pochi giorni», ha annuncia Sartori. «Da parte nostra riteniamo che questo possa e debba essere quello definitivo per poi procedere con l’impianto di quanto necessario a coprire Prada alta e bassa. Così, infatti, non si può più andare avanti».<br />
Dai Palazzi scaligeri, mesi fa ormai, era partito un sollecito da parte del prefetto vicario, Elio Faillaci, alle principali compagnie telefoniche con la richiesta di valutare la possibilità di «interventi urgenti» in quella zona. Sia a Rinaldo Sartori che a Graziella Finotti era stata depositata in municipio una vera e propria petizione popolare con oltre 330 firme, con cui i cittadini chiedevano di mettere fine urgentemente a quello che si rivela essere, oltre che un problema di sicurezza, anche un grave handicap lavorativo e turistico.<br />
Sul punto infatti era intervento, in accordo coi sindaci, anche l’assessore Pozzani, che aveva inoltrato più volte solleciti a Vodafone. L’ultimo proprio pochi giorni fa, distinto dalla missiva dei sindaci.<br />
La compagnia telefonica, grazie al suo centro di riferimento regionale di Padova, aveva dato disponibilità e garanzie di copertura con interventi dall’impatto ambientale minimo. Con il semplice posizionamento in punti strategici di ripetitori in grado di «comunicare» con altri già presenti, sia sulla sponda veronese che su quella lombarda, il problema potrebbe essere risolto con pochissime spese, era stato detto in municipio a Brenzone.<br />
A ridare impulso alla questione, dopo 2 mesi di stallo, è stata la tragedia che si è consumata, ai primi di febbraio sul Baldo nel versante di Malcesine. Due ragazzi di 20 e 17 anni infatti, Matteo Barzoi e Luca Carletto, sono rimasti travolti e uccisi da una slavina mentre il terzo, Maicol Benedetti di 16 anni, si è salvato proprio grazie al fatto che il suo telefonino riceveva segnale, e il giovane aveva quindi potuto chiedere e ottenere soccorsi tempestivi.<br />
«Se fosse accaduto in Prada», ha detto in questi giorni Rinaldo Sartori, che lo ha scritto anche nella missiva di sollecito a Vodafone, «probabilmente anche quel ragazzo sarebbe morto, e avrebbe ulteriormente aggravato una tragedia già immensa».<br />
Dell’importanza din una comunicazione «sicura» via telefono anche sul Baldo sono convinti tutti gli amministratori dell’alto Garda che, secondo quanto confermano dall’ufficio tecnico di Brenzone, sono «intenzionati a sistemare il problema dei ripetitori sul Baldo da subito, e comunque prima della stagione turistica 2010».<br />
Che succederebbe, infatti, se un escursionista si perdesse tra i sentieri del Baldo, come altre volte è accaduto anche d’estate, o qualcuno in difficoltà per un malore o per un incidente, avesse bisogno dell’intervento del Soccorso Alpino o del 118 e il suo cellulare fosse «muto»? Il fatto che i cellulari, nel 2010, siano ancora «muti» sul monte che si affaccia sul Garda, insomma, è oggi considerato inaccettabile.<br />
(Gerardo Musuraca)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 13 Febbraio 2010]</p>
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