<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Prealpi Veronesi &#187; comunita montana</title>
	<atom:link href="http://www.prealpiveronesi.it/tag/comunita-montana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.prealpiveronesi.it</link>
	<description>Baldo - Carega - Lessinia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Jul 2010 14:09:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Presto i piani di gestione per proteggere l’habitat</title>
		<link>http://www.prealpiveronesi.it/2009/07/presto-i-piani-di-gestione-per-proteggere-lhabitat/</link>
		<comments>http://www.prealpiveronesi.it/2009/07/presto-i-piani-di-gestione-per-proteggere-lhabitat/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 15:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa (L'Arena)]]></category>
		<category><![CDATA[comunita montana]]></category>
		<category><![CDATA[lessinia]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prealpiveronesi.it/?p=605</guid>
		<description><![CDATA[Il commissario straordinario della Comunità montana della Lessinia, Odetta Dalla Mora, ha indetto per martedì 28 alle 17, nella sala convegni del Museo dei fossili di Bolca, la convocazione per le consultazioni preliminari alla redazione dei piani di gestione delle zone di protezione speciale (Zps).
I piani di gestione sono atti che la Regione deve adottare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il commissario straordinario della Comunità montana della Lessinia, Odetta Dalla Mora, ha indetto per martedì 28 alle 17, nella sala convegni del Museo dei fossili di Bolca, la convocazione per le consultazioni preliminari alla redazione dei piani di gestione delle zone di protezione speciale (Zps).<br />
I piani di gestione sono atti che la Regione deve adottare per le necessarie misure di conservazione e salvaguardia degli habitat e delle specie classificati prioritari.<br />
Proprio dalla Regione era stata affidata alla Comunità della Lessinia l’incarico di redigere i piani di gestione per la Zps «Monti Lessini: Ponte di Veja, Vajo della Marciora» e la Zps «Monti Lessini, Pasubio, Piccole Dolomiti Vicentine».<br />
Il piano di gestione è considerato strumento fondamentale di tutela della biodiversità, che garantisce la conservazione degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna selvatiche di interesse comunitario e che contempera le esigenze di tutela con quelle di sviluppo economico, sociale e culturale, nel rispetto del principio della sostenibilità ambientale.<br />
Nell’allegato alla delibera con cui si incarica la Comunità montana della redazione, la Regione specifica che «a cominciare dalle fasi di preparazione del piano di gestione devono essere consultati e coinvolti la popolazione locale, le organizzazioni ambientaliste, i soggetti pubblici che hanno competenza sull’area per concertare con loro il contenuto tecnico del piano e renderli partecipi alla definizione degli eventuali vincoli».<br />
Pertanto sono convocati tutti i soggetti interessati che vivono o lavorano nell’area, ma anche chi la frequenta occasionalmente come turista, i proprietari fondiari, i promotori immobiliari, le imprese costruttrici, le associazioni di categoria, le associazioni venatorie e di pesca, industriali e imprenditori locali, gli enti pubblici che a vario titolo hanno competenze sull’area.<br />
Tutti i partecipanti hanno diritto a un’informazione completa e accessibile, a esprimere pareri e osservazioni e a conoscere le motivazioni e le modalità con le quali tali osservazioni saranno o meno integrate nel piano di gestione.<br />
Quando sarà approvato in maniera definitiva, il piano di gestione avrà carattere sovra ordinato, cioè farà da legge e da riferimento rispetto a tutti gli altri strumenti di pianificazione esistenti.<br />
Per questo gli incontri sono organizzati per favorire l’interazione tra i diversi attori pubblici e privati che operano e fruiscono del territorio delle Zps.<br />
Agli incontri saranno presenti i professionisti del gruppo di lavoro incaricato della redazione dei piani di gestione e sul sito www.lessiniapark.it saranno pubblicati i quadri conoscitivi delle due Zps e il modulo per la consultazione redatto dal Servizio reti ecologiche e biodeviersità della Regione.<br />
(Vittorio Zambaldo)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 22 Luglio 2009]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prealpiveronesi.it/2009/07/presto-i-piani-di-gestione-per-proteggere-lhabitat/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In mostra le foto che raccontano la vita del Baldo</title>
		<link>http://www.prealpiveronesi.it/2008/09/in-mostra-le-foto-che-raccontano-la-vita-del-baldo/</link>
		<comments>http://www.prealpiveronesi.it/2008/09/in-mostra-le-foto-che-raccontano-la-vita-del-baldo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 10:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa (L'Arena)]]></category>
		<category><![CDATA[baldo]]></category>
		<category><![CDATA[comunita montana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prealpiveronesi.it/?p=376</guid>
		<description><![CDATA[Una mostra espone tutte le novanta foto dei 19 appassionati che hanno partecipato al secondo concorso «Il Baldo nelle quattro stagioni», indetto dalla Comunità montana del Baldo, personalmente seguito dal presidente Cipriano Castellani.
L’esposizione è stata inaugurata nella chiesetta di San Dionigi, adiacente a Palazzo Malaspina Nichesola, sede della Comunità al Platano di Caprino. La si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una mostra espone tutte le novanta foto dei 19 appassionati che hanno partecipato al secondo concorso «Il Baldo nelle quattro stagioni», indetto dalla Comunità montana del Baldo, personalmente seguito dal presidente Cipriano Castellani.<br />
L’esposizione è stata inaugurata nella chiesetta di San Dionigi, adiacente a Palazzo Malaspina Nichesola, sede della Comunità al Platano di Caprino. La si potrà visitare fino al 26 settembre tutti i giorni dalle 8 alle 13 e, il lunedì, il martedì e il giovedì, anche il pomeriggio dalle 15 alle 17. Il concorso ha già avuto i suoi vincitori, che verranno però premiati il 26 settembre, alle 20, da Castellani.<br />
Per la sezione digitale ha vinto «Light blue», «blu chiaro», del caprinese Alessandro Tenca. E’ una veduta del Rifugio Telegrafo immerso nella neve, avvolto dalla chiara luce dell’azzurro del mattino. Per la sezioni stampe si è aggiudicata il primo posto «1958 &#8211; Salita invernale al rifugio Telegrafo» del Club alpino italiano (Cai) Cesare Battisti di Verona. Sono state scelte dalla giuria tra le immagini pervenute, 45 per sezione, un bagaglio fotografico che arricchirà l’archivio dell’ente. Al secondo posto, sezione stampe, «Verso casa», foto panoramica delle creste del Baldo di Giorgio Marconi di Lazise e, per il digitale, «Pozza nella nebbia» di Davide Marchiori di Arbizzano.<br />
(B.B.)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 11 Settembre 2008]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prealpiveronesi.it/2008/09/in-mostra-le-foto-che-raccontano-la-vita-del-baldo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Baldo e Lessinia piccole per legge</title>
		<link>http://www.prealpiveronesi.it/2008/09/baldo-e-lessinia-piccole-per-legge/</link>
		<comments>http://www.prealpiveronesi.it/2008/09/baldo-e-lessinia-piccole-per-legge/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 10:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa (L'Arena)]]></category>
		<category><![CDATA[baldo]]></category>
		<category><![CDATA[comunita montana]]></category>
		<category><![CDATA[lessinia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prealpiveronesi.it/?p=374</guid>
		<description><![CDATA[Si avvicina la scadenza del 30 settembre, termine prorogato dal governo, dopo il nulla di fatto del 30 giugno scorso, entro il quale decidere la sorte delle Comunità montane italiane. In questi mesi alla Regione, che dal Governo ha la delega al riordino degli enti montani, si sono accavallate le ipotesi e possibili soluzioni, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina la scadenza del 30 settembre, termine prorogato dal governo, dopo il nulla di fatto del 30 giugno scorso, entro il quale decidere la sorte delle Comunità montane italiane. In questi mesi alla Regione, che dal Governo ha la delega al riordino degli enti montani, si sono accavallate le ipotesi e possibili soluzioni, ma ancora nulla è stato deciso.<br />
Poco chiara in realtà, al di là della volontà di tagliare e risparmiare è la legge Finanziaria 2008, che aveva dettato i criteri secondo i quali un Comune può essere considerato montano: l’80 per cento del suo territorio a una altitudine superiore ai 600 metri oppure il 50 per cento del territorio al di sopra di tale quota, ma con un dislivello di almeno 600 metri.<br />
Se il principio generale è questo, poi sono cominciate le eccezioni e i distinguo: esclusi i capoluoghi di provincia e i paesi costieri, mentre delle comunità esistenti restano in piedi solo quelle dove almeno metà dei Comuni aderenti rispettino questi parametri. In base a questi criteri la Comunità montana del Baldo sarebbe destinata a sparire e quella della Lessinia avrebbe nove Comuni che rientrano nei parametri, quindi esattamente la metà degli attuali 18. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi se anche per tutte le 19 Comunità montane venete è previsto un taglio che le ridurrebbe a otto.<br />
In molte altre regioni, secondo i dati Uncem (Unione delle Comunità ed enti montani) la scure è già calata: sarebbero stati cancellati 89 enti, con picco drastico in Piemonte, dove le Comunità sono scese da 48 a 31. Su 13 Regioni che hanno già deliberato, il conto degli enti cancellati ammonta a 105 ed è prevedibile che alla fine le 355 comunità montane italiane saranno poco più di 200.<br />
Interventi sono stati fatti anche sul numero dei consiglieri, con la mannaia in mano alla Lombardia che li ha ridotti a una quarto, da 2000 a 500. Un calo è previsto anche per le indennità di carica: i gettoni di presidenti e assessori delle Comunità montane della Campania saranno tagliati del 40 per cento e azzerati quelli dei consiglieri, mentre in Lombardia la riduzione sarà del 70 per cento.<br />
E per il Veneto? Il governatore Giancarlo Galan ha annunciato tagli per la metà degli enti attualmente in servizio, ma dovrà fare i conti con la Lega che nel suo progetto di legge ne sopprime solo uno.<br />
«C’è ancora spazio per il dialogo e il confronto, anche se i tempi per la verità sono molto stretti», riconosce Stefano Marcolini, presidente della Comunità montana della Lessinia. La nostra Comunità e anche quella del Baldo devono essere mantenute, meglio se separate perché i territori e i problemi sono troppi diversi. Accetto che si possa fare un ragionamento sui Comuni che vi possono aderire ed eliminare quelli non strettamente montani. Se il problema sono i costi, l’indennità degli amministratori è un falso problema. Come presidente prendo 600 euro al mese netti. Un mio assessore arriva a 250 euro netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all’anno. Sarebbero questi i costi?»<br />
«La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere», conclude il presidente. «Non credo che tutto quanto proposto dalla riforma governativa sia da considerare negativo. Rifiuto solo che si faccia di ogni erba un fascio senza aver prima effettuato accurata indagine su cosa rappresenti una data Comunità montana per un territorio e se la sua soppressione porti vantaggi o altri disagi per cittadini già penalizzati».<br />
Dopo un colloquio con Galdino Zanchetta. presidente della delegazione regionale Uncem, Cipriano Castellani, presidente della Comunità del Baldo aveva sottolineato come «Comuni anche parzialmente montani sono funzionali alla conservazione della montagna e i nostri organi istituzionali sono di gran lunga al di sotto dei costi previsti per gli enti locali. Questo non mi impedisce di accettare una giusta riduzione dei consiglieri», aveva precisato.<br />
È ottimista sulla soluzione che uscirà dalla Regione l’assessore nella comunità baldense Ferdinando Sbizzera, che non teme i tagli annunciati.<br />
«Cinque nostri Comuni», precisa Sbizzera, «sono indiscutibilmente montani e l’identità delle due Comunità veronesi va conservata separata: è evidente la netta prevalenza ambientale e turistica, per quanto riguarda il Baldo e su questa direzione da anni stiamo lavorando anche con i Comuni confinanti del Trentino».<br />
(Vittorio Zambaldo)</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.larena.it">L'Arena</a> del 4 settembre 2008]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prealpiveronesi.it/2008/09/baldo-e-lessinia-piccole-per-legge/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.468 seconds -->
