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	<title>Prealpi Veronesi &#187; cimbri</title>
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	<description>Baldo - Carega - Lessinia</description>
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		<title>Incontro a passo Rìstele sull’alta via dei Cimbri</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Giazza. Tre gruppi partiranno contemporaneamente domenica prossima alle 9 da Giazza alla fine della Val d’Illasi, da Gazza sopra Recoaro, nell’alta Valle dell’Agno e dalla località Piatta, vicino al Rifugio Bertagnoli nella Val del Chiampo: l’incontro è previsto a Passo Rìstele e si compirà così la quarta edizione del Tzimbarn Alte Bek, il Cammino sull’alta via dei Cimbri, organizzato dal Curatorium cimbricum veronense e dall’associazione sportiva culturale Houbantal, in collaborazione con la Pro loco Ljetzan-Giazza e il centro servizi «Le guide» di Recoaro.<br/><br />
La novità di quest’anno è l’inserimento del gruppo della Valle del Chiampo, che si unisce agli altri due ideatori di questo incontro in altitudine fra le comunità cimbre dei Tredici e dei Sette Comuni.<br />
Si ripercorrono i sentieri dell’antica via Vicentina lungo la quale ci sono state migrazioni e transumanze, ma non sono mancati i commerci e il traffico del contrabbando, quando si sono presentate le condizioni storiche e socio-politiche favorevoli.<br/><br />
Passo Rìstele («sosta, riposo» in cimbro) è collocato a 1.641 metri sul livello del mare, sullo spartiacque fra la veronese Val Fraselle e la vicentina Valle della Lora, punto massimo di ascensione da un lato e dall’altro dei versanti che dividevano le due comunità di lingua tedesca, sparite fra i territori controllati da Verona e da Vicenza.<br />
Agli escursionisti, a cui è richiesta una quota di partecipazione di 5 euro, sarà offerto a Passo Rìstele, verso mezzogiorno un piatto di «minestron col pan», per suggellare l’amicizia e condividere con un cibo povero sentimenti di fraternità.<br/><br />
Il Tzimbarn Alte Bek, era solitamente organizzato in settembre, ma da quest’anno ne è stato deciso l’anticipo per farlo coincidere con la festa del Fuoco nella vigilia di san Giovanni e dare la possibilità, a chi sale a Giazza di poter partecipare con un unico viaggio a due eventi, prolungando la sosta per tutto il fine settimana.<br />
La camminata, pur di una certa lunghezza e con 800 metri di dislivello da superare, è accessibile a tutti, con un minimo di allenamento, e le adesioni vanno indirizzate al Museo dei Cimbri (045.7847050) o a Robeto Nordera (045.6536017). (v.z.)<br/>[Fonte: L'Arena]</p>
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		<title>L’«alta via» che venne percorsa dai Cimbri</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tregnago. È diventato un libro per escursionisti l’itinerario del conte cavaliere Francesco Caldogno, provveditore ai confini per la Repubblica di Venezia, che dal 1599 si occupò di definire una relazione sulle Alpi Vicentine, passi, boschi e popoli che le abitavano per il governo della Serenissima.
Tarcisio Bellò, socio della sezione di Vicenza del Cai presenterà e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tregnago. È diventato un libro per escursionisti l’itinerario del conte cavaliere Francesco Caldogno, provveditore ai confini per la Repubblica di Venezia, che dal 1599 si occupò di definire una relazione sulle Alpi Vicentine, passi, boschi e popoli che le abitavano per il governo della Serenissima.<br />
Tarcisio Bellò, socio della sezione di Vicenza del Cai presenterà e commenterà il video che è nato dal suo libro «Alta Via delle Alpi Vicentine &#8211; Storie di confine» (Edizioni La Serenissima), nella serata che la sezione «Ettore Castiglioni» propone oggi nella chiesa della Disciplina alle ore 21.<br/><br />
Bellò, di ritorno dalla spedizione sul K2 che ha festeggiato il giubileo della prima salita, ha voluto dedicarsi alle montagne di casa, «perché avevo bisogno di respirare a pieni polmoni nei boschi ricchi di ossigeno, di tornare a camminare fra le verdi e odorose praterie, di sdraiarmi su una roccia riscaldata dal sole, di bere acqua liquida e zampillante e non l’insipido ghiaccio disciolto», ha raccontato sul bimestrale La Rivista del Cai.<br />
In tre giorni e mezzo ha coperto il centinaio di chilometri che uniscono il Monte Grappa con Recoaro, passando per gli altopiani di Lavarone e dei Sette Comuni, il Pasubio le Piccole Dolomiti: la stessa strada che ottocento anni fa hanno percorso i cimbri venuti dal vicentino per stabilirsi in Lessinia.<br />
E ha scoperto sull’itinerario la straordinaria documentazione raccolta in vari scritti dal conte Caldogno e lasciata sul posto da cippi confinari, croci, stele votive, muretti a secco.<br />
«Un’escursione sul sentiero della storia», ha definito questa ricerca lo scrittore Mario Rigoni Stern, una camminata lungo il crinale che segnava il confine fra gli stati Veneto e Tirolese.<br/><br />
Partito da Vicenza con 20 archibugieri e 30 uomini, il conte Caldogno sequestrò otto carri di fieno con buoi e legname che i trentini di Beseno, con la complicità dei soldati imperiali, erano venuti a raccogliere entro i confini veneti, sulle montagne di Campoluzzo e Pioverna.<br />
Ma al di là dell’impresa militare la sortita del conte è utile per le indicazioni e le descrizioni che fa dei luoghi e dei confini, degli strapiombi e dei prati verdissimi, dell’attività che allora vi si svolgeva.<br />
Il percorso moderno, elaborato sulla guida di Bellò, ricalca l’antichissimo confine vescovile-feudale del X secolo, rimasto poi confine scaligero,visconteo e della Repubblica Serenissima, per restare confine di stato fino alla Grande Guerra e poi confine regionale.<br />
L’itinerario valorizza aree rimaste ai margini del grande flusso turistico, prevalentemente agro silvo pastorali, oggi protagoniste anche di una guida escursionistica che ne racconta storie e bellezza. (v.z.) <br/>[Fonte: L'Arena]</p>
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		<title>Iniziano a Pasquetta le escursioni gratuite nelle valli dei cimbri</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2007 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giazza. Il centro visitatori Ljetzan della Pro loco apre la stagione delle escursioni con la tradizionale uscita di Pasquetta, lunedì 9 aprile con partenza dalla piazza alle ore 9.30.
È un’escursione gratuita, seguita da guide affidabili, assolutamente alla portata di tutti, durante la quale si percorrerà un breve tratto la Val Fraselle per poi far ritorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giazza. Il centro visitatori Ljetzan della Pro loco apre la stagione delle escursioni con la tradizionale uscita di Pasquetta, lunedì 9 aprile con partenza dalla piazza alle ore 9.30.<br />
È un’escursione gratuita, seguita da guide affidabili, assolutamente alla portata di tutti, durante la quale si percorrerà un breve tratto la Val Fraselle per poi far ritorno in paese attraverso le «selle» scendendo ai «Telderi»: se il tempo lo permetterà si farà sosta sul prato per il pranzo a base di minestrone e uova sode offerto dalla Pro loco. In caso di tempo incerto, o di prato troppo bagnato, il pranzo sarà in paese nella sala messa a disposizione dall’associazione.<br/><br />
Come ogni anno il Centro visitatori apre in questa maniera la serie di escursioni che riprenderanno poi da domenica 20 maggio proseguendo durante l’estate, l’autunno e con uscite invernali sulla neve.<br />
«L’istituzione del Parco naturale della Lessinia sta portando un’interessante domanda di trekking ecoculturale da parte degli abituali visitatori del veronese e del vicentino, ma anche da zone più lontane, a dimostrazione dell’importante ruolo naturalistico che gli viene riconosciuto», spiegano gli accompagnatori del Centro visitatori Ljetzan.<br/><br />
Propongono ai turisti un modo di camminare sul territorio che esalta le naturali capacità di ognuno, senza l’assillo continuo di rimanere entro tempi di percorrenza da competizione con se stessi e con gli altri. In questa maniera si gustano di più, con la consulenza di accompagnatori qualificati ed esperti del territorio, i tanti aspetti culturali, di flora, di fauna, di architettura, di storia, di folklore, di geologia e di antiche parlate che offre il circondario di Giazza.<br />
Le escursioni partono dal paese, o dai rifugi del gruppo del Carega raggiungibili in auto, e contano anche un’uscita in notturna a fine luglio.<br/><br />
Per l’uscita di Pasquetta, essendo prevedibile una presenza numerosa di escursionisti, la Pro loco consiglia di parcheggiare le auto possibilmente prima dell’ingresso in paese, o nell’area ricavata all’inizio della Val Fraselle per non creare intralcio sulla piccola piazza della frazione. (v.z.) <br/>[Fonte: L'Arena]</p>
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