Traversata della Dorsale Alta della Lessinia, da Fosse a Giazza
- Tempo : ore 12-13
- Segnavia : 250 e in parte E5
- Difficolta’ : E (facile percorso su altopiano ondulato)
Lunga camminata che si snoda a nord dell’itinerario della Dorsale Media, e che unita ad esso permette di effettuare un lungo anello attraverso la Lessinia; chi intende pernottare a Fosse, dove termina la traversata della Dorsale Rediana, può rivolgersi all’albergo "Ombra", via
Battisti, tel. 045-7519031.
Dalla chiesa parrocchiale di Fosse (941 m), si prende sulla sinistra e puntando a nord si sale direttamente in direzione del Corno d’Aquilio. Si raggiungono le contrade di Martelengo e di Coste (1157 m), poi seguendo una strada in direzione nord ovest si raggiunge il Passo di Rocca Pia (1248 m, 1 ora), dove sono visibili alcune trincee. Per un sentiero ben marcato si scende nel bosco, quindi si aggirano alcune incombenti pareti fino a raggiungere un sentiero più evidente a quota 1160.
Per ripidi tornanti si risale verso est (ottima visione della Val d’Adige); all’uscita del bosco, in località Valletta di Fanta (1410 m) si percorre un tratto di mulattiera verso nord, per poi risalire i prati verso sud est fino ad un bivio, dove si prende sulla sinistra per la Casera Preta di Sotto (1527 m, 1 ora). Da qui si scende al bivio dove convergono diversi sentieri (quello della Val Bianca per Sega di Ala, quello che per la Val Liana ritorna a Coste e quello per il Passo delle Fittanze).
Si raggiunge la Casaretta e il Passo delle Fittanze, quindi si prosegue sulla sinistra per il sentiero 250 in direzione nord fino a Sega di Ala (1224 m, 1.30 ore). Usciti dall’abitato si prende sulla destra
il sentiero per le Malghe Cornafessa e Lavachione (1402 m, 1 ora). Da quest’ultima si comincia a salire verso est (sentiero 250); passati sotto Malga Revoltel si continua in direzione nord est fino agli alti pascoli della Malga Foppiano (1363 m, 1.30 ore). Nei suoi pressi si prende il sentiero 111 che sale alla Cima Castelberto (1765 m, 1.30 ore). Dalla sommità si scende verso sud: nei pressi di un traliccio non si continua per il sentiero 257, ma si devia sulla sinistra per Podestaria.
Seguendo il vecchio confine con l’Austria, con alcuni saliscendi, puntando verso est si perviene all’ex casermetta della Finanza (1674 m), dove s’innesta il sentiero 113 diretto in Val Bona. In breve si scende a Podestaria (1655 m, 1.30 ore). Ripresa la strada dell’ex Casermetta della Finanza, poco dopo si devia a destra (est); aggirato un dosso si continua verso nord fino alla località Pozza Morta (1715 m; volendo è possibile salire al Monte Sparavieri, 1797 m).
Si prende verso est e poco prima di Bocca Gaibana (dove si diparte il sentiero 110) si continua verso sud sulla strada provinciale sterrata dell’Alta Lessinia, fino a raggiungere la stazione sciistica di San Giorgio (1505 m, 1.30 ore). Sempre seguendo il segnavia 250 si arriva alla Malga Malera di Sotto (1561 m; risaliti a quota 1596 nei pressi del Monte Grolla, si prosegue verso sud, giungendo a un bivio dove un cippo segnala il Sentiero Europeo E5 (1469 m, 0.30 ore; continuando dritti per la mulattiera 253 si arriva a Malga Parparo).
Qui bisogna deviare a sinistra sull’E5, che raggiunge e attraversa il bosco. Lungo un percorso piacevole ma tortuoso, si arriva a Il Ponte, da cui con alcuni lunghi tornanti si scende al ponte sul torrente Revolto e al bivio del sentiero 251 (la Dorsale Media della Lessinia descritta nell’itinerario precedente), da cui in breve si risale a Giazza (1 ora).
(Articolo apparso sulla rivista ALP)
Meteo
ArtGallery
Sigfrido Corradi – photography
- Autunno: tiriamo le somme 07/12/2011
- Emozioni a colori 02/11/2011
- Guardando il mare 06/09/2011
- Giocando con il colore 11/08/2011



