Il percorso attrezzato Angelo Pojesi
- Altimetria : Salita m. 1000
- Tempo : ore 7
- Segnavia : 286 – (109)
- Difficolta’ : mediamente impegnativa la salita per il sentiero Pojesi, facile la discesa
Il percorso attrezzato Angelo Pojesi è dedicato al presidente del Gruppo alpino Cesare Battisti; il tracciato attraversa il versante occidentale della Costa Media e raggiunge il rifugio Fraccaroli a Cima Carega. Per raggiungere il rifugio Revolto (1336 m) da Giazza bisogna risalire la valle: dopo circa 8 km si arriva nei pressi del rifugio e si lascia l’auto alla sbarra. Per strada bianca (segnavia 288) o per il ripido sentiero 286 che evita alcuni tornanti si perviene al rifugio Passo Pértica (0.30 ore, 1573 m). Ci si porta sul versante dei Ronchi (sentiero 293) e quindi, tenendosi sulla destra, si continua per cengia sulla lastronata occidentale della Cengia di Pértica (corde metalliche e scale).
Raggiunto un ampio vallone si traversa alla base di erte pareti rocciose fino a raggiungere un ripido pendio coperto da mughi. Mantenendosi a lato delle pareti si perviene ad un costone, dal quale è necessario abbassarsi per 50 metri (funi metalliche). Si attraversa in direzione di tre pini isolati, fino ad un ripido canale. Per roccette parzialmente attrezzate si perviene alla conca di Malga Posta; continuando verso est si raggiunge il “Sentiero delle Creste” (2.30 ore).
Proseguendo per il sentiero 108 si raggiunge per cresta la Cima Madonnina, quindi ci si abbassa alla Selletta di Costa Media (2109 m) dove ci si collega alla traccia di sentiero che unisce Malga Posta a Campobrun. Per evidente sentiero in cresta si arriva al rifugio Fraccaroli (2238 m) e, volendo alla Cima Carega (2259 m, 1-1.30 ore). Dal rifugio Fraccaroli seguendo il sentiero 112 si continua senza difficoltà verso il rifugio Scalorbi (1767 m, 0.45 ore); da qui per il sentiero 285 – E5 si ridiscende la valle costeggiando i fianchi del Monte Plische. Giunti in località Lagosecco (1250 m circa), se si prosegue sulla destra (sentiero 110) si risale al rifugio Revolto (2 ore), altrimenti continuando sulla sinistra (sentiero E5 e 285) si arriva alla località Boschetto e poi a Giazza. In caso di
eccessivo innevamento dal rifugio Scalorbi è preferibile scendere a valle seguendo la strada forestale per il rifugio Passo Pértica (segnavia 109).
Nota bene:A causa del pericolo di caduta di sassi è preferibile non affrontare l’escursione
in gruppi numerosi.
(Articolo apparso sulla rivista ALP)


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