Lungo il sentiero dei pellegrini (da Brentino a Madonna della Corona)

  • Altimetria : m 700
  • Tempo : ore 4
  • Percorso : Da Brentino (187 m) a Spiazzi (864 m) ed al Monte Cimo (956 m) attraverso il Santuario della Madonna della Corona (773 m)
  • Difficoltà : E . D’estate la zona è molto calda ed assolata, pertanto è sconsigliabile effettuare questa escursione da maggio a settembre. Il periodo ideale è senz’altro la mezza-stagione, vale a dire la primavera e l’autunno

Probabilmente è l’itinerario più conosciuto e fre­quentato di tutta la Val Lagarina veronese. E non da poco tempo, in quanto la lunga salita al Santuario della Madonna della Corona è uno dei percorsi devozionali più antichi e famosi non solo della Provincia di Verona ma dell’intero territorio veneto. Sotto il profilo squisita­mente escursionistico bisogna dire che, in tutta sin­cerità, si tratta di un tracciato abbastanza monotono e banale e, specie nel periodo del culto mariano, spesso affollato. Tuttavia questa salita merita di essere percorsa per diversi motivi (che esaminere­mo nel corso della descrizione) tanto di natura sto­rica quanto paesaggistica, tanto di natura geografi­co-militare quanto naturalistica. Inoltre lungo il per­corso avremo modo di gustare splendidi scorci sulla Val d’Orsa ed i circostanti dirupi. Non ultimo, poi, questo sentiero rappresenta anche il più diretto col­legamento, a piedi, fra la Val d’Adige e Spiazzi, paese situato alle pendici del Monte Cimo. Caratterizzata dalla presenza di forte d’epoca austriaca praticamente invisibile dal fondovalle ate­sino, questa lunga dorsale, che si presenta erbosa sul versante occidentale, precipita invece in Val d’Adige con impressionanti balze rocciose la cui veduta dall’alto, sicuramente e comodamente appoggiati al robusto parapetto del Forte Cimo, non mancherà di suscitare incancellabili impressioni.

Dalla strada del Vò destro dell’Adige, poco dopo l’abitato di Preabocco, si prende a sinistra la strada per Brentino che, superato il Canale Biffis, passa dinanzi al cimitero del paese e quindi a Brentino stesso che si attraversa lungo via Rosmini, prima, e via Santuario, poi. Conviene parcheggiare l’automo­bile in Piazza Rosmini, che si raggiunge al termine dell’omonima via, scendendo una decina di metri a destra sino a via Cesare Battisti. Da qui, dove si lascia l’auto, si prosegue a piedi.
Dalla piazza di Brentino si sale ora verso nord per via Santuario sino al lavatoio in pietra alla cui sinistra (ovest) inizia il sentiero per la Madonna della Corona, sentiero perfettamente segnalato da tabelle e dai segnavia bianco-rossi del CAI.
Con numerosi tornanti si attraversa un bosco per poi portarsi verso sinistra (sud) e, dopo alcune altre ripide svolte nel bosco, si arriva alla Croce, ottimo punto panoramico sulla Val d’Adige quotato 403 metri e caratterizzato dalla presenza di una grande croce bianca ben visibile anche dal fondovalle. Dalla Croce si riprende a salire, ora in direzione ovest, alti sopra la profonda ed apparentemente inaccessibile forra del Rio Pissotte.
Il sentiero prosegue con salita costante ma non eccessivamente faticosa, dapprima nel bosco e poi, dove esso si dirada, costeggiando la base di alte pareti rocciose che fanno parte del Monte Cimo, montagna che rappresenta la meta ultima del nostro itinerario e di cui stiamo aggirando tutto il fianco settentrionale. Si rientra in un bosco misto, compo­sto in prevalenza da essenze di acero, carpino e frassino e poi si raggiunge il piede di un’altra verti­cale parete rocciosa che sembra precludere il cam­mino. Il sentiero tuttavia la oltrepassa con facilità e ne rimonta la ripida base tramite una larga scalinata a tratti scavata nella pietra e che conduce nei pressi del Santuario della Madonna della Corona ora raggiungibile in pochi minuti di cammino (ore 1,30)
La nostra prossima meta, adesso, è il paese di Spiazzi, raggiungibile dal Santuario in tutta facilità seguendo l’evidente strada asfaltata che corre appe­na sotto la grigia corona di rocce che caratterizza l’estremo settore settentrionale del Monte Cimo. La stradina, dopo alcuni tornanti si biforca: conviene prendere il ramo di sinistra che conduce diretta­mente in paese.
L’altro ramo, invece, sale al parcheggio da dove, scendendo a sinistra lungo la rotabile asfaltata Spiazzi-Ferrara, si arriva in pochi minuti in centro al paese di Spiazzi. Più velocemente, però, è possibile raggiungere il centro del paese di Spiazzi tagliando i tornanti della strada d’accesso al Santuario attraver­so una gradinata (ore 0,30 scarse dal Santuario in entrambi i casi).
La stradina, e così pure la scalinata, provenienti dal Santuario terminano di fronte all’Albergo Speranza. Per raggiungere il Monte Cimo ora, bisogna volge­re le spalle al citato albergo e salire a sinistra per la strada asfaltata che, dopo pochi metri, conduce all’Albergo Serena.
Da qui l’erbosa sommità dista pochi minuti di cam­mino. Il percorso è evidente: si sale per prati prefe­ribilmente tenendosi vicino alla recinzione e, natu­ralmente, cercando di rispettare la proprietà privata.

(Tratto da Itinerari Veronesi – Athesis)

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