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	<title>Prealpi Veronesi &#187; Web</title>
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	<description>Baldo - Carega - Lessinia</description>
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		<title>Baldo, attenti al sentiero che porta nei guai</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 11:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Malcesine. Urge segnaletica chiara. Intanto attenti al «sentiero che non c&#8217;è». O meglio: c&#8217;è su molte carte toponomastiche ma è «chiuso» poiché rischioso, oltreché vietato in quanto passa nella Riserva naturale del Baldo. Lì si sono persi (e sono stati salvati dai volontari del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico &#8211; Cnsas &#8211; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Malcesine. Urge segnaletica chiara. Intanto attenti al «sentiero che non c&#8217;è». O meglio: c&#8217;è su molte carte toponomastiche ma è «chiuso» poiché rischioso, oltreché vietato in quanto passa nella Riserva naturale del Baldo. Lì si sono persi (e sono stati salvati dai volontari del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico &#8211; Cnsas &#8211; di Verona) due tedeschi. Parte da Punta Telegrafo (quota 2.200), attraversa la Riserva naturale e scende verso Porta del Vescovo, a quota 700, finendo in località Cher, a circa un chilometro da Malcesine: 2mila metri in discesa, su un tracciato abbandonato. Un problema.<br />
I due tedeschi, Andrea e Kari Jerke, 35 anni, di Schmitten, sono esperti di montagna ma sono caduti nella trappola. «Erano in vacanza a Tignale (Brescia) e avevano acquistato una cartina del Baldo dove il sentiero è indicato», spiega Marco Heltai vice-delegato del Cnsas, intervenuto martedì: «Hanno preso la funivia Malcesine-Monte Baldo, sono saliti, si sono spostati verso sud, e, a metà percorso, si sono accorti che il sentiero era solo una traccia molto complessa. Capito che stavano mettendosi nei guai, hanno chiamato il 118 che ci ha attivati. Siamo saliti a Punta Telegrafo e alle 21,50 li abbiamo raggiunti. Li abbiamo rifocillati e iniziato la discesa sfruttando le ore di luce residue». Scendendo hanno percorso la parte più impegnativa del sentiero: «È in una condizione allucinante perché abbandonato, per cui si è dovuto lavorare con le corde». In piena notte, però, sono arrivati a un punto in cui avevano solo i riferimenti del collegamento radio e il lampeggiante dell&#8217;auto dei colleghi a valle.<br />
«Era l&#8217;1,45 e abbiamo deciso di fermarci ad attendere l&#8217;alba. Abbiamo dormito all&#8217;aperto, a quota 1370, e ieri alle 5 abbiamo ripreso la discesa seguendo quanto resta della traccia originale. Solo verso le 7 ci siamo congiunti a Porta del Vescovo con la squadra che dalla sera dava assistenza radio e orientamento coi lampeggianti. Alle 8,15 abbiamo raggiunto Malcesine e salutato la coppia al parcheggio». Lieto fine.<br />
Dice Marco Vignola responsabile del Cnsas ribadendo che la chiamata era arrivata tramite la centrale operativa del 118 alle 19 circa: «Questa via è chiusa da oltre 15 anni, ma è ancora riportata su molte vecchie carte di montagna, tuttora usate da tedeschi e italiani. Solo le ultime stampate dai gruppi alpinistici, per interessamento del Cai, l&#8217;hanno tolto. Bisogna chiuderlo in modo chiaro. È vitale incrementare i cartelli di ‘sentiero chiuso e pericoloso&#8217; essendo la segnalazione inesistente».<br />
Heltai: «C&#8217;è solo una scritta dipinta a mano di &#8220;sentiero chiuso&#8221; su un sasso, appena sotto Punta Telegrafo». Nulla più. «Finora», ricorda Vignola, «non ci sono stati morti, ma l&#8217;anno scorso i dispersi erano sfiniti e i volontari hanno dovuto dormire fuori, rifocillandoli». È successso ancora. «Per fortuna i due tedeschi stavano bene e sono stati fatti scendere autonomamente, ma lungo una discesa con notevoli rischi. Contatterò chi di dovere per vedere il da farsi».<br />
E chiude: «Noi usciamo sempre per soccorrere chi è in difficoltà, ma è paradossale doverlo fare per problemi che si potrebbero prevenire con semplici indicazioni di non percorribilità. Le segnalazioni vanno intensificate in più punti: verso nord, a metà del sentiero, in modo che chi lo abbia imboccato lo capisca ed esca, e in fondo al vallone. Deve essere inequivocabile che il tracciato non esiste più».<br />
Per emergenze simili si muove tantissima gente: «Gli operatori del 118 hanno il fondamentale compito di raccogliere le notizie consentendoci di operare al meglio. E abbiamo sempre a disposizione equipaggi di volo molto disponibili, dal pilota al tecnico di bordo dell&#8217;elicottero. In questo caso è stato prezioso anche l&#8217;aiuto della Protezione civile e del suo coordinatore Gianfranco Prandini. È stato un gran lavoro di squadra», chiude Heltai. Se serve lo faranno sempre, a qualsiasi costo. Ma un errore cartografico non può avere questi prezzi.</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.adige.tv/?p=vedi&#038;id=18337">Adige.tv</a>]</p>
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		<title>Presentazione della Guida &#8220;Escursioni sui monti Lessini e nel gruppo del Carega&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 09:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRESENTAZIONE della NUOVA GUIDA ESCURSIONISTICA di EUGENIO CIPRIANI:
&#8221; ESCURSIONI SUI MONTI LESSINI E NEL GRUPPO DEL CAREGA&#8221;
Organizzata dalla LIBRERIA GULLIVER Giovedì 6 maggio ore 21
presso il Circolo 1° maggio di Montorio ( Via del Lanificio 60)
L&#8217;OPERA
Questa nuova guida, che presenteremo in compagnia dell&#8217; autore , è un&#8217;antologia con oltre 80 itinerari escursionistici distribuiti sui rilievi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRESENTAZIONE della NUOVA GUIDA ESCURSIONISTICA di EUGENIO CIPRIANI:<br />
&#8221; ESCURSIONI SUI MONTI LESSINI E NEL GRUPPO DEL CAREGA&#8221;<br />
Organizzata dalla LIBRERIA GULLIVER Giovedì 6 maggio ore 21<br />
presso il Circolo 1° maggio di Montorio ( Via del Lanificio 60)</p>
<p>L&#8217;OPERA</p>
<p>Questa nuova guida, che presenteremo in compagnia dell&#8217; autore , è un&#8217;antologia con oltre 80 itinerari escursionistici distribuiti sui rilievi collinari e montuosi del veronese dalla Val d&#8217;Adige sino alla Valle del Chiampo (compresa) e dalle colline prospicienti la città sino alle cime più alte dei Lessini e del Gruppo del Carega.<br />
I percorsi illustrati nella guida toccano tutti i comuni della Comunità della Lessinia e del Parco Naturale Regionale , a sua volta ampiamente descritto .<br />
Gli itinerari sono generalmente facili anche se non mancano, specie nel capitolo dedicato al Gruppo del Carega, percorsi su sentieri attrezzati e vie ferrate.<br />
La durata degli anelli escursionistici varia da un minimo di un&#8217;ora di percorrenza ad un massimo di otto ore, con dislivelli complessivi (cioè fra salite e discese) ,dalle poche centinaia di metri ad oltre duemila.<br />
La scelta è dunque assai vasta e può accontentare sia chi si accosta per la prima volta a queste montagne, sia chi è già esperto ma vuole maggiormente approfondire la propria conoscenza.<br />
Naturalmente non mancano, specialmente nelle testatine introduttive, indicazioni e/o suggerimenti sulle peculiarità ambientali e storiche dei luoghi descritti.<br />
Il libro si suddivide in cinque capitoli:<br />
1) la Val d&#8217;Adige e l&#8217;alta Lessinia occidentale;<br />
2) la Valpolicella e la Valpantena;<br />
3) La Val Squaranto e l&#8217;alta Lessinia orientale;<br />
4) Il Gruppo del Carega;<br />
5) Le valli di Mezzane, Illasi, Tramigna, Alpone e Chiampo.</p>
<p>L&#8217;AUTORE</p>
<p>Eugenio Cipriani, veronese, laureato in lettere, assiduo frequentatore della montagna<br />
veronese, scrive da oltre trent&#8217;anni e vanta al proprio attivo una quarantina di pubblicazioni a<br />
carattere turistico, escursionistico-alpinistico, racconti, ecc..<br />
E&#8217; titolare della casa editrice Edizioni CIP.</p>
<p>[Fonte : http://www.montorioveronese.it]</p>
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		<title>Valanga sul monte Baldo un ragazzo morto e un altro disperso</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 22:56:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tre ragazzi sono stati travolti nel pomeriggio da una valanga sul monte Baldo, in località Prai Superiore: uno è morto, un altro, ferito, è riuscito a lanciare l&#8217;allarme, il terzo risulta disperso. A darne notizia, il Soccorso alpino e speleologico di Verona che sta partecipando alle ricerche.
I tre giovani, due con gli sci, uno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre ragazzi sono stati travolti nel pomeriggio da una valanga sul monte Baldo, in località Prai Superiore: uno è morto, un altro, ferito, è riuscito a lanciare l&#8217;allarme, il terzo risulta disperso. A darne notizia, il Soccorso alpino e speleologico di Verona che sta partecipando alle ricerche.</p>
<p>I tre giovani, due con gli sci, uno con lo snowboard, stavano scendendo in fuoripista quando si è staccata la massa nevosa, forse provocata dal loro passaggio. Rimasto in superficie, uno dei giovani ha lanciato l&#8217;allarme al 118, che ha inviato l&#8217;elicottero di Verona emergenze. Lo sciatore infortunato è stato trasportato in ospedale, mentre i soccorritori, elitrasportati in quota, cercavano gli amici. Uno è stato individuato sotto la neve ed estratto privo di vita, mentre proseguono le ricerche del disperso.</p>
<p>La valanga aveva un fronte di una ventina di metri, ma ha trascinato i ragazzi dalla zona senza vegetazione fin dentro il bosco. Nei soccorsi è stata impegnata anche l&#8217;eliambulanza di Brescia. </p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/06/news/valanga_monte_baldo-2213075/">La Repubblica.it</a> del 06 Febbraio 2010]</p>
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		<title>Incidenti montagna: alpinista bresciano precipita su monte Baldo, ferito</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 14:26:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Incidente sul monte Baldo per un alpinista di Desenzano del Garda (Brescia) di circa 40 anni. L&#8217;uomo e&#8217; scivolato in un canale mentre con un compagno stava percorrendo la cresta dalla funivia di Malcesine. A chiamare i soccorsi l&#8217;amico, che lo ha visto precipitare. Soccorso da un elicottero del 118, e&#8217; stato trasportato all&#8217;ospedale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incidente sul monte Baldo per un alpinista di Desenzano del Garda (Brescia) di circa 40 anni. L&#8217;uomo e&#8217; scivolato in un canale mentre con un compagno stava percorrendo la cresta dalla funivia di Malcesine. A chiamare i soccorsi l&#8217;amico, che lo ha visto precipitare. Soccorso da un elicottero del 118, e&#8217; stato trasportato all&#8217;ospedale di Verona: ferito a una spalla, le sue condizioni non sono gravi. (RCD)</p>
<p>[Fonte : Corriere.it del 02 Gennaio 2009]</p>
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		<title>Vicentini dispersi sul monte Carega, Ritrovati martedì notte</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:26:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo la tragedia in val di Fassa, altri dispersi &#8211; Potevano pssare l&#8217;intera nottata all&#8217;addiaccio, rischiando conseguenze ben peggiori, invece l&#8217;allarme è rientrato grazie ai soccorritori trentini per quattro giovani escursionisti di Recoaro che martedì a tarda notte sono stati salvati dagli uomini del soccorso alpino di Rovereto, Ala e Recoaro sul Vaio dei colori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la tragedia in val di Fassa, altri dispersi &#8211; Potevano pssare l&#8217;intera nottata all&#8217;addiaccio, rischiando conseguenze ben peggiori, invece l&#8217;allarme è rientrato grazie ai soccorritori trentini per quattro giovani escursionisti di Recoaro che martedì a tarda notte sono stati salvati dagli uomini del soccorso alpino di Rovereto, Ala e Recoaro sul Vaio dei colori, in alta Vallarsa nel gruppo del Carega.</p>
<p>I quattro hanno scalato durante la giornata, con piccozze e ramponi, giungendo a circa 2.000 metri di quota. In serata hanno chiesto soccorso perche&#8217; non erano piu&#8217; in grado di scendere: uno di loro sarebbe stato in condizioni di ipotermia.</p>
<p>L&#8217;allarme è scattato verso le 16.30 del pomeriggio, quando è stato allertato il Soccorso di Recoaro. Soltanto un paio d&#8217;ore più tardi, quand&#8217;era già buio, la richiesta d&#8217;aiuto è stata estesa anche ai colleghi di Rovereto, che hanno messo in moto la macchina dei soccorsi anche in Vallagarina. L&#8217;elicottero però a quell&#8217;ora non poteva più alzarsi in volo. Le squadre partite da Rovereto hanno raggiunto l&#8217;attacco del sentiero sulla strada di malga Siebe, da Ometto mentre gli uomini della stazione di Ala si mettevano in marcia sull&#8217;altro versante, per raggiungere il rifugio a Passo Pertica e dare appoggio dall&#8217;alto mentre i colleghi di Rovereto iniziavano la risalita del canalone per raggiungere i quattro.</p>
<p>[Fonte : ANSA]</p>
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		<title>Nuovo Sentiero &#8220;Marco Righetti&#8221; (Val Fraselle)</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:43:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 15 novembre è stato ufficialmente aperto un nuovo sentiero in Val Fraselle, intitolato alla memoria di Marco Righetti. Nonostante il tempo non proprio favorevole, tantissimi appassionati hanno partecipato all&#8217;inaugurazione, testimoniando in tal modo l&#8217;affetto per l&#8217;amico scomparso. Un nuovo itinerario in Lessinia è ora disponibile per gli escusionisti.
[Fonte : CAI - Sez. Cesare Battisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 15 novembre è stato ufficialmente aperto un nuovo sentiero in Val Fraselle, intitolato alla memoria di Marco Righetti. Nonostante il tempo non proprio favorevole, tantissimi appassionati hanno partecipato all&#8217;inaugurazione, testimoniando in tal modo l&#8217;affetto per l&#8217;amico scomparso. Un nuovo itinerario in Lessinia è ora disponibile per gli escusionisti.</p>
<p>[Fonte : <a href="http://www.cesarebattisti.org/agenda/?req=9&#038;anno=2009">CAI - Sez. Cesare Battisti - Verona</a>]</p>
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