5 feb 2012
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Dopo la neve termometri in picchiata

Con ritorno della neve, ieri pomeriggio, è tempo di un primo bilancio per un´ondata di freddo russo-siberiano che farà sentire i suoi effetti per altri 7-8 giorni almeno. Fino ad oggi le temperature non hanno raggiunto livelli eccezionali: ragguardevoli sono però i valori minimi toccati ieri e venerdì mattina, generalmente compresi tra -11° e -7° nelle località di pianura e fino a -16° in quota. Nelle conche lessiniche sono stati segnalati valori scesi fino a -17° attorno ai 1.500 metri, grazie soprattutto all´innevamento del suolo. Tanto per fare un paragone, nel dicembre 2009 il termometro era sceso pesantemente sotto i -10°, con diffusi -12/-14° e fino ai -17° della stazione Arpav di Roverchiara. Sono temperature simili a quelle registrate nei giorni scorsi in Lombardia e in Emilia, dove il suolo era però completamente innevato, fattore per lo più assente nel veronese. In questi casi gioca un ruolo fondamentale l´«effetto albedo»: in pratica, dove il suolo è ricoperto di almeno 4-5 centimetri di neve (e il cielo è sereno) la temperatura scende molto più rapidamente perché la neve impedisce al calore immagazzinato dal suolo di disperdersi verso lo spazio.
I PRECEDENTI. Siamo però nel febbraio più freddo dal 1991. Anche allora si registrarono valori minimi sotto i -10° e fino a -15° ai confini con il Polesine. Inarrivabili i diffusi -18° del leggendario gennaio 1985 (come pure del febbraio 1956) con punte di -22° nel legnaghese, dove l´Adige e il Menago divennero un unico lastrone di ghiaccio. Si ha però l´impressione che l´attuale ondata di freddo sia ancora all´inizio: ogni bilancio rischia di essere prematuro. Tra una settimana potremmo commentare l´episodio invernale più cruento del nuovo millennio per intensità e, soprattutto, per durata. Una nuova offensiva del gelo potrebbe arrivare ad esempio nella prossima notte. Grazie ai rasserenamenti previsti stasera, per domattina all´alba sono attese temperature molto più basse di quelle registrate negli ultimi giorni, largamente sotto i -10°.
LE PREVISIONI. Ieri, intanto, è tornata la neve. Attorno alle 18 un paio di centimetri di fiocchi avevano già ricoperto il legnaghese, Cerea e parte del colognese e in serata le precipitazioni si sono spostate verso la fascia pedemontana. Dopo la pausa di domani mattina, i fiocchi torneranno quasi sicuramente domani sera e interesseranno buona parte della giornata di martedì grazie alla risalita di correnti umide da sud est, in netto contrasto con l´aria gelida e pesante presente nei bassi strati. Sono attese deboli nevicate anche nel veronese con accumuli di 4-5 centimetri, specie nella Bassa. Il freddo rimarrà poi per tutta la settimana, mentre spunta l´ipotesi di una depressione sul Golfo di Genova per sabato prossimo. In questo caso arriverebbe una nevicata abbondante su tutto il Veneto. Tale prospettiva ha già il 60 per cento di probabilità, ma è sicuramente da confermare.

[Fonte: L'Arena del 05 Febbraio 2012]

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