Via ai lavori sulla Graziani Chiusa al traffico per mesi
Sono iniziati i lavori sulla «Sp8 dir Del Baldo», dove, poco oltre il Sacrario, in località Dosso Struzzenà (al km 4+ 400), il 6 maggio 2008 ci fu una caduta di massi. Da allora, tra il chilometro «4 + 000 e 5 + 000», la strada è chiusa alla viabilità, provvedimento che riguarda veicoli, ciclisti e pedoni, che, da oggi, saranno bloccati non solo da un cartello ma anche da pesanti «jersey» di cemento e da un cancello che non dovranno assolutamente essere oltrepassati.
Qui, infatti, si sta lavorando, e si lavorerà per mesi, per assestare la frana. Si potrebbero usare anche esplosivi per cui la pericolosità di cadute sarà acuita. Se in questi due anni, infatti, non ci sono stati franamenti di rilievo, ora potrebbero ripetersi eventi simili a quando, nel 2008, quel masso di 1,5 metri cubi, accompagnato da uno sciame roccioso, rotolò sull’asfalto danneggiando vari alberi della zona, gestita da Veneto Agricoltura.
Intanto è recente l’ultimo sopralluogo dell’Unità operativa (Uo) dissesti idrogeologici – protezione civile della Provincia. I tecnici e l’assessore provinciale Giuliano Zigiotto sono stati sul posto e, col sindaco Paolo Rossi, hanno controllato l’inizio dei lavori, appaltati alla Nagostinis costruzioni srl di Villa Santina (Udine). Gli operai stavano segnando le piante da abbattere per aprire la «strada di arrocco», che porta dalla «sp8 dir» alla zona di accumulo, un conoide detritico che è 20 metri a monte, da cui proviene la frana. «Il volume ipotizzato è di circa 100 metri cubi, di cui, per garantire la sicurezza del “sp8 dir”, dovremo rimuoverne almeno 30mila, ossia la parte rivolta a valle che, più pericolosamente, incombe sulla provinciale», spiega l’ingegner Armando Lorenzini dell’Uo precisando che il taglio è stata autorizzato dai Servizi forestali regionali di Verona e necessario: «Servirà a creare una pista utile anche in futuro, sia caso di incendi sia per garantire l’accessibilità all’area che dovrà essere sempre soggetta a manutenzioneper controllare eventuali distacchi futuri».
Terminato il taglio, la ditta, previa ispezione e pulizia, farà il disaggio e metterà in sicurezza la corona di roccia semi circolare da cui si sono originati gli stacchi. Si tratterà di rafforzare i massi meno voluminosi; poi saranno istallati 3 tratti di barriera paramassi metallica che bloccherà eventuali ulteriori cadute oltre il vallo.
«Puntiamo a garantire la sicurezza», ha rilevato Zigiotto. «Perciò abbiamo scelto un intervento importante, un investimento di circa 400mila euro, che riteniamo il più risolutivo possibile»..
Il cantiere non andrà «in vacanza». «Si lavorerà anche in agosto per prendere l’inverno in contropiede poiché, con la neve, non si potrà operare. Nella peggiore delle ipotesi i lavori saranno terminati entro l’estate 2011».
(Barbara Bertasi)
[Fonte : L’Arena del 04 Agosto 2010]
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