13 ago 2010

Lessinia, i sentieri mettono la freccia

Oltre 300 chilometri di sentieri, tutti ad anello, di cui quello a maggior sviluppo misura 80 chilometri, sono percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo e rappresentano la novità dell’estate in Lessinia perché, se si sta ancora lavorando per terminare l’intero progetto prima dell’autunno, è già funzionante tutta la parte che interessa la zona centrale e nord del Comune di Bosco Chiesanuova, quello con la maggior superficie, dove si trovano quattro itinerari attorno al capoluogo, tre a Valdiporro e altri tre a Corbiolo. Due saranno aggiunti per la parte bassa di Arzerè e Lughezzano e tre interesseranno la parte alta con avvio da San Giorgio, Branchetto e Bocca di Selva.
È una rete ottimamente segnata, con pali in legno impregnati e trattati in autoclave, che reggono dei cartelli gialli in Forex e scritte serigrafate nere, mentre il numero del percorso è cerchiato in rosso, come rosse sono le punte delle frecce direzionali degli stessi cartelli. Ogni tabella a inizio percorso riporta il numero, i km, i nomi delle principali contrade attraversate e le possibili varianti con le lunghezze.
«Solo per il nostro Comune», elenca il sindaco di Bosco Chiesanuova Luca Saccardi, «sono stati piantati 150 pali e collocate 500 frecce direzionali. Il territorio è quasi interamente coperto e rappresenta una bella offerta turistica per i frequentatori della montagna che attualmente accompagniamo con delle cartine a colori fotocopiate, ma a cui pensiamo di offrire presto dei depliant stampati. Intanto il grazie per il lavoro va al consigliere Manuel Leso, che con i volontari della Pro loco e delle altre associazioni si è attivato per realizzare tutto in economia», aggiunge il sindaco.
Il progetto della sentieristica coinvolge i Comuni della Lessinia centrale, con Bosco anche Erbezzo, Roverè, Velo e San Mauro di Saline e proprio Velo è capofila del progetto finanziato con appena 8 mila euro dalla Comunità montana: «Siamo stati nella spesa», precisa il sindaco di Velo Emiliano Ferrari, «perché ci siamo provvisti del materiale direttamente dai costruttori, abbiamo comperato il Forex a fogli e lo abbiamo ritagliato. Ci siamo serigrafati le scritte e soprattutto il posizionamento dei pali di sostegno è frutto del lavoro di tanti volontari. L’impegno ora è di riuscire a mantenere efficiente tutta la rete dopo l’ultimo sforzo per il completamento che interesserà gli altri Comuni dell’altopiano».
Molti sentieri intersecano per lunghi tratti o percorrono gli stessi tracciati individuati e segnati dalla sezione Lessinia del Cai. Il sodalizio ha già fatto sapere di voler mantenere anche la propria numerazione e chiesto di poter utilizzare gli stessi supporti per aggiungere i propri cartellini con il numero del sentiero Cai nei caratteristici colori di individuazione rosso e bianco.
L’intenzione degli amministratori è di allargare anche a sud la possibilità di tracciati segnalati: «Soprattutto nelle stagioni intermedie i percorsi sotto i mille metri e collinari sono preferiti dagli escursionisti e dai ciclisti», aggiungono Ferrari e Scala, «e ci adopereremo per realizzare un’analoga rete segnalata anche in quelle località».

[Fonte : L’Arena del 12 Agosto 2010]

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