A cima Gramolon nuova ferrata difficile ma sicura
Proprio sulla linea di confine fra le province di Verona e Vicenza, per la precisione nel Gruppo del Carega a cavallo fra la Val Fraselle e la Val del Chiampo, si alza una bella cima rocciosa dal nome singolare: Gramolon.
Per fortuna il significato di questo toponimo è sconosciuto ai più, altrimenti la cima rischierebbe di essere evitata. «Sgramolare», infatti, è un verbo dialettale oggi piuttosto in disuso che descrive un processo di riduzione in grumi o in poltiglia di qualche cosa di solido. Insomma, Gramolon significa montagna che si sgretola. E che la Val del Chiampo, ma più in genere tutto il Gruppo del Carega, sia costituito da rocce facilmente friabili è cosa nota. Ma escursionisti e alpinisti non si fermano davanti a nulla. E così oggi tutto il Carega non solo sono tappezzati in ogni dove da vie d’arrampicata, ma offrono persino dei percorsi attrezzati (vie ferrate) che, ovviamente, a ogni stagione devono essere controllati ed eventualmente risistemati da specialisti titolati a questo genere di lavori. È il caso della ferrata «G. Viali», che supera la bella parete sudoccidentale del Gramolon e che comincia ad appena un quarto d’ora di cammino dal Rifugio Bertagnoli. Montagne vicentine, d’accordo, ma vicine a Verona (forse quasi più che a Vicenza) ed anche per questo molto apprezzate dai nostri escursionisti che le raggiungono a piedi da Giazza per la Val Fraselle e da Campofontana per le Lobbie, oppure in auto scollinando dalla Val d’Illasi o da quella d’Alpone.
La bella ferrata del Gramolon, infatti, è stata recentemente risistemata dalle Guide Alpine di Recoaro, cui ne è stata affidata la supervisione e ora, per motivi di sicurezza, nella parte iniziale corre più a destra del precedente tracciato che, a sua volta, era stato posizionato più a destra del percorso originario che correva lungo un pericoloso canalone. Più sicura, quindi, ma più difficile. A detta degli esperti, infatti, le prime scalette, che superano una parete rossastra a strapiombo fanno subito la selezione. Insomma, un po’ come per le ferrate Biasin alla Cengia di Pertica e la Campalani allo sperone sud di Cima Carega dove, anche lì, i primi metri fanno la differenza. Chi è allenato e preparato ce la fa, gli altri no. Nel caso del Gramolon chi si troverà in difficoltà dovrà accontentarsi di fare il bellissimo Sentiero Milani, un facile ma panoramico giro ad anello sempre lungo le pendici del Gramolon, ma senza scalette, cambre e corde fisse. E al ritorno dalla ferrata?
(E.C.)
[Fonte : L’Arena del 23 Agosto 2010]
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