S’allunga la ciclopista del Sole e adesso vede il Trentino
Guai a considerarsi figli di un Dio minore e lasciarsi guardare dall’alto in basso dai vicini trentini per quanto riguarda la mobilità alternativa. La ciclopista europea del Sole, che congiunge Malta a Capo Nord, in territorio veronese mira a conquistare i cuori di ciclisti e cicloturisti, puntando sulla bellezza di un percorso al riparo dal traffico e immerso nella natura, nonché su soluzioni moderne come i passaggi sopraelevati sul canale Biffis a Pastrengo e Rivoli.
Un modo come un altro per non essere secondi a nessuno, nemmeno al più celebrato Trentino, e promuovere il territorio per residenti e turisti che d’estate affollano il Garda. Il concetto è stato sottolineato a più riprese dai politici della Provincia, capeggiati dal presidente Giovanni Miozzi, e presenti in gran numero, insieme ai tecnici e agli amministratori di Rivoli e Comuni limitrofi, all’inaugurazione del secondo lotto della pista, quello che collega la centrale Enel di Bussolengo a Canale: 20 chilometri di tracciato, di cui 11 di vera e propria pista, costo 3 milioni.
Un momento di festa a cui hanno partecipato molti rivolesi in bicicletta, Mattia Turrina che guida la squadra di fanatici del pedale Cicli Turrina, Tiziano Cristofaletti del Rivoli Bike Team 1987, un gruppetto di arditi partiti in bici da Bussolengo e una delegazione degli Amici della Bicicletta. Anche il taglio del nastro, tanto per rimanere in tema, è avvenuto sulle due ruote.
«Questa ciclopista rappresenta un valore aggiunto per il territorio», afferma Miozzi, «la sua valenza consiste nel ridare spazio a splendidi scenari». Unico cruccio del presidente l’assenza del parroco. «Dispiace che un’opera così non possa essere benedetta».
Aggiunge l’assessore provinciale alla manutenzione e progettazione viabilistica, Carla De Beni: «La pista dell’Adige Sole è l’asse principale di percorsi intrecciati tra loro, per un itinerario turistico completo e piacevole. Il desiderio era non scomparire davanti a quanto hanno fatto i trentini e ci siamo riusciti. Entro fine anno verrà appaltato l’ultimo lotto, da Canale al confine».
De Beni ha raccolto il testimone del suo predecessore Andrea Bassi, eletto in consiglio regionale. «L’attività degli amministratori è come una staffetta di atletica», dichiara Bassi, «è doveroso quindi ricordare quanto si sono spesi per quest’opera l’ex presidente provinciale Elio Mosele e l’ex assessore Luca Sebastiano».
Ai piedi di Forte Wohlgemuth il sindaco di Rivoli, Mirco Campagnari, ha dato il benvenuto in bicicletta ai rappresentanti della Provincia così come ai colleghi di Bussolengo, Pastrengo e Brentino Belluno, ai dirigenti del Consorzio di Bonifica Adige Garda e dell’Hydro Dolomiti Enel. Quest’ultima ha lavorato in sinergia con la Provincia, stipulando una convenzione che prevede l’utilizzo, come pista, della strada di servizio sull’argine del Biffis. «La cultura della mobilità alternativa va promossa e stimolata», ha detto il presidente Marcello Carli. Che questa sia la direzione da percorrere, per il bene della comunità e lo sviluppo dell’economia turistica, ne è convinto il sindaco: «La ciclopista è un toccasana per il nostro territorio e la sfrutteremo», promette Campagnari
«Si tratta di un importante collegamento, nonché di un’opera di pregio», commenta il veronese Giuseppe Merlin, direttore nazionale della Fiab. «Questo è un vero e proprio investimento di livello europo che, se ben sfruttato, può dare fiato e grandi vantaggi a tante località della provincia non troppo vocate al turismo. Il potenziale del cicloturismo, infatti, nel veronese è ancora tutto da scoprire».
[Fonte : L’Arena del 17 Luglio 2010]
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