18 giu 2010
Tag:

Torna il sereno, ma domenica in montagna cadrà la neve

Sarà un fine settimana a due volti: prevalentemente soleggiato tra oggi e domani, perturbato domenica.
La seconda metà di giugno sembra avere intenzioni opposte alla prima: saranno innanzitutto assenti le correnti africane che hanno già fatto sentire i loro effetti non più tardi di una settimana fa. Al loro posto prevarrà un flusso di aria fresca prevalentemente nord-orientale che terrà le temperature al di sotto dei 30 gradi almeno fino agli ultimi giorni del mese.
Mancherà poi l’alta pressione, fatto che lascia intravedere tempo poco stabile anche per la prossima settimana.
ACQUA A SECCHIATE. Positivo, per ora, il ritiro dell’afa. Il rimescolamento delle correnti è avvenuto maniera prevedibilmente acuta: lo testimonia il pesante nubifragio che ha interessato la città ieri mattina: in poco più di un’ora si sono riversati su Verona fra 35 e 50 millimetri di pioggia, specie nella parte ovest e sud.
In pratica, in sessanta minuti è caduta metà della pioggia che giugno dovrebbe ricevere in base alla statistica, con il solito corredo di allagamenti e traffico rallentato. Il nubifragio è arrivato fortunatamente in orari non ancora troppo caldi. Fosse arrivato nel pomeriggio avrebbe trovato molta più energia e i suoi effetti sarebbero stati peggiori.
È stata segnalata comunque qualche grandinata nella zona di San Giovanni e Raldon.
NUOVO GUASTO. Il tempo dei prossimi giorni promette un nuovo guasto. Se oggi prevarrà il sole, con prospettive di cielo poco nuvoloso e temperature gradevoli anche in serata per la «prima» della stagione lirica (probabilità di pioggia inferiore al 20 per cento), non altrettanto si potrà dire per i prossimi giorni.
Un flusso di aria fredda settentrionale, una vera cascata di aria gelida proveniente dal Mare del Nord, tenderà a penetrare nel Mediterraneo dalla Valle del Rodano dando vita ad una depressione sulla che a partire da domani sera farà peggiorare nettamente il tempo su tutta l’Italia settentrionale. Scontata, sulla base di questa tendenza, una domenica con tempo perturbato, quindi con cielo coperto, piogge diffuse a carattere continuo e temperature massime non superiori ai 18-19 gradi.
NEVE IN QUOTA. Tornerà addirittura la neve oltre ai duemila metri di quota (e localmente anche più in basso) sulle creste del Baldo e del Carega. Sarà poi un peggioramento seguito da un notevole abbassamento termico, con temperature che nel primo mattino di lunedì si porteranno a 12-13 gradi. In più risentiremo poi del flusso fresco in arrivo almeno fino alla fine alla metà della prossima settimana.
Anche lunedì il tempo resterà molto instabile, mentre per martedì si attendono ampie schiarite, pur con temperatura massima non superiore ai 23-24 gradi. Nessuna traccia di afa per almeno dieci giorni.
UN GIUGNO «NORMALE». Al contrario di quanto sta accadendo quest’anno, con un giugno che dovrebbe chiudere con temperature sostanzialmente in linea con le medie, nell’ultimo decennio questo mese ha sempre manifestato una forte anomalia termica, con un caldo totalmente fuori dagli schemi. Scorrendo i dati degli annuali meteo si nota infatti che nel trentennio 1965-1995 i mesi di giugno presentavano caratteristiche nettamente più primaverili che estive, con temperature medie mensili di circa 20 gradi, non certo 23-24 come avviene attualmente. Assai raramente giugno aveva presentato valori termici elevati, limitandosi in molti casi a proporre picchi massimi di 31-32 gradi per un due o tre giorni. In questi trent’anni si contano appena tre mesi di giugno con massime oltre i 34 gradi.
Dal 1996 ad oggi sono invece ben otto gli anni in cui giugno ha raggiunto e superato i 34 gradi. E in quattro casi si è andati pure oltre i 35 gradi.
(Alessandro Azzoni)

[Fonte : L’Arena del 18 Giugno 2010]

Meteo


Dolomiti Meteo Previsioni per domani (ARPAV)
Link altri meteo...

ArtGallery

3-ALLE BAROZZE olio su tela 70x100 (Michele Tale)