La Telecom ha detto sì al posizionamento di una antenna per portare il segnale ai telefoni cellulari in Prada. Finalmente il quarto sopralluogo di pochi giorni fa nella contrada montana che ricade nei Comuni di Brenzone e San Zeno di Montagna, si è concluso con una «fumata bianca».
Una decina di persone, tra le quali il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori, quello di San Zeno, Graziella Finotti, l’assessore provinciale al turismo, Ruggero Pozzani, i tecnici dei due Comuni e vari dirigenti, sia di Telecom che di Vodafone, ha esaminato il luogo dove verrà posizionata l’antenna, le possibilità tecniche, le caratteristiche dell’impianto e, alla fine, ha decretato il via libera all’iter che porterà, forse già entro la fine dell’estate, il segnale per i telefonini.
«Grazie alla disponibilità di Telecom e di Vodafone», ha spiegato Rinaldo Sartori, «e, soprattutto, alla celerità che il funzionario della Telecom di Mestre, Gianluca Patron, ha saputo imprimere alla trattativa dopo i mesi precedenti di stallo, oggi abbiamo un punto fermo definitivo, che ci rende lieti e sollevati».
«Lieti», ha proseguito, «sia perchè, finalmente, potremo dare risposta positiva alle centinaia di persone che avevano sottoscritto una petizione per questo grave problema di sicurezza, e sia per l’annullamento di una carenza di servizio per residenti e turisti di Prada. Inoltre, siamo sollevati perchè non sarà più in pericolo la possibilità di investimenti da 9 milioni di euro, che i due comuni si stanno accingendo a fare in Prada per sostituire integralmente l’impianto a fune».
Chi, infatti, oggi sarebbe disponibile ad andare su una montagna dove il cellulare non «ha campo»? E chi rimarrebbe a vivere o starebbe in vacanza in un punto privo della possibilità di fare una sola una telefonata? Forse davvero non molti. Anche, ma forse soprattutto, per una semplice considerazione legata alla sicurezza, individuale e collettiva.
I termini dell’accordo raggiunto sono questi. Nei pressi della stazione di partenza della funivia sarà installato un palo altro 15 metri. Su questo saranno collocate le antenne sia di Vodafone che di Telecom. Senza Telecom nessun segnale potrebbe esservi, neppure per altri gestori: ecco il perchè dell’importanza del disco verde dell’ex monopolista.
«A carico dei Comuni», ha proseguito Sartori, «resta la progettazione preliminare e l’acquisto del palo secondo le specifiche tecniche di Telecom. Forse già entro il 25 giugno la pratica passerà alla commissione edilizia a San Zeno e poi dovrà acquisire il benestare da parte dei Beni Ambientali, dell’Arpav e di altri enti ancora».
Sul punto ha riconfermato disponibilità d’azione Ruggero Pozzani che, in questi mesi a fianco dei sindaci, aveva scritto molte email e lettere ai gestori di telefonia mobile: cercherà di abbreviare le attese per le autorizzazioni.
A carico dei gestori resteranno la redazione del progetto definitivo, le autorizzazioni sanitarie, la richiesta di corrente elettrica e poco altro. «Se saremo bravi e anche abbastanza fortunati», concludono da Brenzone, «forse entro la fine di luglio, o comunque entro l’estate, potremo usare finalmente i cellulari in Prada».
Questo, almeno, pare assodato. Come pare assodata la fine delle reiterate richieste e sacrosante rivendicazioni, da parte della popolazione, di poter avere servizi adeguati a disposizione, per non essere costretti ad emigrare, per «emarginazione tecnologica» dalla montagna che domina a picco il lago di Garda. E che del richiamo turistico fa, apprestandosi anche a «rilanciare» con un nuovo impianto di risalita, la propria vocazione.
(Gerardo Musuraca)
[Fonte : L'Arena del 13 Giugno 2010]


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