24 apr 2010

C’è l’intesa ma non l’antenna per i segnali cellulari sul Baldo

Soluzione tecnica non ancora individuata per il segnale dei cellulari a Prada. È stato infatti un sopralluogo dall’esito interlocutorio quello recente, nella località montana divisa amministrativamente a metà tra i Comuni di Brenzone e San Zeno. L’assenza di segnali per i telefoni cellulari sta tenendo banco e provando i nervi, oltre che dei cittadini di Prada, anche delle due amministrazioni locali i cui sindaci, Rinaldo Sartori per il secondo paese dell’alto lago, e Graziella Finotti per quello montano, non hanno intenzione di «mollare di un millimetro» le posizioni sin qui acquisite.
Del resto, nell’agosto scorso, sui tavoli di entrambi i neoeletti primi cittadini era arrivata anche una petizione sottoscritta da oltre 300 cittadini, che chiedevano di porre fine a una «situazione non solo di disagio ma anche di insicurezza» per turisti e residenti.
Nella vicenda era intervenuto con parole chiare anche l’assessore al turismo e allo sport della Provincia di Verona, Ruggero Pozzani, il quale sta portando avanti la «battaglia per portare il segnale in Prada, anche in vista dell’investimento da 8 o 9 milioni di euro che i due Comuni e la Provincia si accingono a fare per sostituire gli impianti di risalita nella località», come egli stesso aveva dichiarato.
«Lo stato attuale», ha spiegato Alessandro Isotta, dell’ufficio tecnico di Brenzone, il quale sta portando avanti i rapporti con le compagnie telefoniche, «è interlocutorio. Il sopralluogo ha infatti dimostrato che il sito individuato “sulla carta”, e finora ritenuto teoricamente il migliore, quello in località Grola dove già esiste una antenna di trasmissione di Radio Studio Più, potrebbe in realtà non essere adeguato per ospitare anche due ripetitori, uno ciascuno per Telecom e Vodafone».
Dal sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali di Brenzone e San Zeno, della Telecom, della Vodafone, alla presenza di quelli di Radio Studio Più, insomma, sarebbero emerse novità non proprio esaltanti. «L’emittente di Lonato ha riconfermato grandissima disponibilità, oltre a qualità di uomini e mezzi», ha proseguito Sartori, «e anche Vodafone ha ribadito interesse a piazzare un ripetitore. La Telecom pare abbia qualche problema burocratico ma, dal punto di vista della disponibilità, sembrerebbe orientata favorevolmente».
Ciò che non sarebbe «favorevolmente orientato», invece, potrebbe essere proprio il ripetitore se piazzato in località Grola, a fianco di quello di proprietà di Radio Studio Più. «I tecnici», ha aggiunto Isotta, «faranno ulteriori prove perchè temono che i due ripetitori, se messi in quel punto, creino disturbo alla copertura del segnale a valle, cioè sul lago, dove è finora ottima, sia per Vodafone che per Telecom». Quindi: «Svolgeremo altre verifiche», hanno concluso dall’ufficio tecnico.
In ogni caso, una prima brutta notizia arriva invece per Malcesine: i ripetitori, «se piazzati a Prada bassa, non copriranno il Baldo sopra Malcesine». L’assessore del paese più a nord della provincia scaligera, Rocco Testa, dovrà quindi «proseguire nell’operazione di stress quotidiano di Telecom e Vodafone già avviato da noi, da Brenzone e da San Zeno», se vorrà ottenere una antenna in grado di coprire la «sua» fetta di Baldo.
«In ogni caso», spiega ancora Isotta, «verrà rivalutato sia il sito in località la Grola che qualche altro e solo dopo le ulteriori prove si deciderà dove installare». Il «se» collocare o meno i ripetitori, insomma, non sembrerebbe più essere in discussione. E, pur teorico per ora, sarebbe già un grande passo avanti per i cittadini e i turisti di Prada, che aspettano da mesi coi cellulari muti in mano. Sperando di non dovere mai effettuare una chiamata di emergenza.

[Fonte : L’Arena del 24 Aprile 2010]

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