Una salita a piedi o in bicicletta val bene una sosta. Soprattutto se non ci sono pericoli, perché automobili e camion sfrecciano una volta tanto sotto i piedi, e la vista spazia dalla Valdadige al Monte Baldo, fino alle colline di Pastrengo e alle propaggini della Valpolicella. Sicurezza e bellezza in un colpo solo, per veronesi e turisti che amano le due ruote.
Sta prendendo forma la passerella rialzata, in località Ragano, a fianco del canale Biffis, sulla ciclopista dell’Adige e del Sole, percorso europeo di pregio turistico e sportivo inserito nel più ampio itinerario Eurovelo 7 che collega Capo Nord a Malta.
Tecnici e amministratori hanno verificato lo stato dei lavori durante la posa di alcune strutture della passerella. Erano presenti l’assessore provinciale alla progettazione e manutenzione viabilistica Andrea Bassi, il dirigente provinciale responsabile dell’area programmazione e sviluppo del territorio Elisabetta Pellegrini, il direttore dei lavori Luca Gherardi, i responsabili del cantiere e i sindaci di Cavaion e Pastrengo Lorenzo Sartori e Mario Rizzi. Uno spettacolo che pure qualche ciclista non si è voluto perdere, assaporando futuri itinerari. Impegnato altrove il sindaco di Rivoli Mirco Campagnari, ma in costante collegamento telefonico.
«È un altro tassello importante per l’autostrada delle biciclette», commenta l’assessore Bassi, «che entro fine 2011 sarà completata col terzo lotto, che collegherà Canale alla provincia di Trento, unendo Verona con il Nord Europa. La Provincia sta pensando ai percorsi ciclabili principali, poi sta ai Comuni di contribuire a intrecciarvi la viabilità ciclopedonale minore».
L’intervento tra Rivoli e Cavaion è parte del secondo lotto previsto dalla Provincia, da Bussolengo alla frazione rivolese di Canale lungo gli argini del Biffis e la campagna. La Italbeton, cui sono stati subappaltati i lavori, è all’opera da un anno e terminerà tra la fine di aprile e i primi di maggio. Poi il tempo per il collaudo e a giugno la passerella sarà disponibile per i cicloamatori, che già percorrono a tratti la ciclopista, «arrangiandosi» dove si è costretti ad attraversare la strada.
Se per gli incroci minori l’amministrazione provinciale ha previsto attraversamenti a raso con obbligo di stop per i ciclisti, ha fatto un’eccezione invece per la strada «provinciale 11» a Ragano e per la «27/a» a Campara, in comune di Pastrengo, dove sorgerà un’altra passerella sopraelevata, la cui costruzione è a buon punto. Traffico e scarsa visibilità hanno reso necessario privilegiare la sicurezza di chi sta sulle due ruote, coniugando funzionalità e bellezza.
Innovativo e di notevole impatto visivo l’impiego di legno lamellare per una sovrastruttura stradale, così come le due terrazze circolari in cui sarà possibile sostare. Il dichiarato intento progettuale degli uffici tecnici della Provincia è di costruire opere utili e pratiche che siano pure di pregio ambientale e architettonico.
(Camilla Madinelli)
[Fonte : L'Arena del 02 Marzo 2010]


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