11 mar 2010

Strada Graziani resta chiusa A giugno partiranno i lavori

Resterà chiusa per un’altra estate la strada Graziani Sp8 chiusa dal 6 maggio 2008 dopo la caduta di un masso, seguita da altri episodi minori, in località Dosso Struzzenà a circa 500 metri dal sacrario del Baldo a Ferrara.
Il progetto esecutivo per i lavori di stabilizzazione del materiale detritico è giunto alla fase di approvazione e ora stanno giungendo gli ultimi nulla osta di carattere ambientale. Tra aprile e maggio si conoscerà quindi la ditta che eseguirà i lavori mentre le opere a carico della Provincia per 500mila euro, partiranno a giugno e si concluderanno entro un anno.
«L’intervento che faremo è molto importante», premette l’assessore provinciale alla Protezione civile, Giuliano Zigiotto: «La frana, del 2008 quando un masso di 1-2 metri cubi era crollato spaccando asfalto e danneggiando alberi, era infatti stata causata dalla presenza, circa 20 metri a monte, di un conoide detritico completamente saturo. È talmente saturo», precisa, «che, se una roccia vi casca con energia, come accadde allora, la frana rischia di piombare sulla strada, di conseguenza chiusa al traffico per salvaguardare l’incolumità delle persone».
Per evitare repliche s’è previsto un duplice sistema di protezione. «Da un lato si va a profilare il conoide, svuotandolo dei detriti e creando una strisciata pianeggiante larga 20 metri dove i massi possono accumularsi», spiegano i tecnici dell’Unità operativa dissesti idrogeologici, da tempo molto impegnati su questo fronte. «Dall’altro, sul lato rivolto alla strada, si pone una barriera paramassi in metallo che tratterrà quelli che, per dimensioni ed energia potrebbero superare il vallo».
Sono state proprio le modalità di questi lavori a richiedere ulteriori valutazioni allungando i tempi. Si è cioè dovuto calcolare, con la massima precisione, come realizzare la strada di accesso al cantiere provocando il minor impatto ambientale possibile. «Abbiamo quindi fatto un rilievo topografico del bosco e, coadiuvati dai colleghi del Settore progettazione strade, ipotizzato la migliore via d’acceso, limitandone la larghezza a quattro metri, per consentire il transito di camion e ruspe, e la lunghezza di 250, calcolando la conseguente fascia di disbosco», proseguono i progettisti. Si attende ora solo il nulla osta di Veneto Agricoltura proprietario dei fondi.
«Abbiamo persino segnato le piante (abeti, larici e pini neri) da eliminare lungo il tracciato», proseguono. «Il risultato è tale», conclude Zigiotto, «che si potrebbe valutare se mantenere tale strada poiché una via d’accesso potrebbe essere utile, anche in futuro, per manutenzione ordinaria e svuotamento del vallo». È evidente che, per un’altra stagione, la strada resterà chiusa al transito , nonostante le necessità di quanti, a causa di questo stop dal sacrario alle Valbrutte, si vedono tagliati fuori.
I disagi, come aveva ricordato lo stesso sindaco Paolo Rossi, che a suo tempo aveva chiesto alla Provincia un intervento di ripristino di massima urgenza, li subiranno residenti e le attività commerciali a monte, soprattutto nelle località Castello, Cacciatore, Novezza e Bocca Navene. Ora infatti chi transita deve percorrere la sp 8 Del Baldo passando per il centro. «Ci rendiamo conto che la strada resterà chiusa, ma l’intervento è importante e risolutivo. Del resto la priorità delle amministrazioni, sia comunale sia provinciale, è la salvaguardia dell’incolumità delle persone», dice Zigiotto, che anticipa: «Per attuare eventuali altri interventi, che perfezionerebbero il lavoro, abbiamo anche chiesto alla Regione Veneto, un ulteriore finanziamento».

[Fonte : L’Arena del 11 Marzo 2010]

Meteo


Dolomiti Meteo Previsioni per domani (ARPAV)
Link altri meteo...

ArtGallery

Michela Eccheli,malga fratte in lessinia,2004,olio