Hanno chiesto aiuto alla Regione i residenti di Valdonega. L’inaspettata chiusura, la settimana scorsa, del sentiero europeo conosciuto come E5 li ha lasciati sconcertati. Per accedervi occorre attraversare un tratto di proprietà privata alla fine di via Marsala.
Qui, il cancello è stato chiuso con un catenaccio dai proprietari e quanti provengono dalla passeggiata di San Mattia si sono trovati la strada sbarrata e sono dovuti tornare indietro percorrendo molta strada.
Lo hanno raccontato ieri all’assessore regionale Massimo Giorgetti che con il consigliere comunale Stefano Ederle, per altro presidente della commissione sicurezza, sono stati invitati dagli stessi residenti a prendere visione della situazione. Erano presenti anche alcuni rappresentanti del Cai, ente che tutela il sentiero.
Sono proprio i volontari del Cai a vigilare sui sentieri della collina e della montagna veronese e Ezio Etrari, vicepresidente, ha spiegato che il tratto di strada considerato privato è invece da considerarsi l’allacciante al sentiero europeo. «Ha anche un numero questa allacciante è il 7», spiega Etrari che, cartina alla mano, datata ancora 1980 precisa, «ogni sezione e sottosezione del Cai ha un determinato numero di sentieri da controllare e manutentare». Nella cartina infatti sotto la dicitura «allacciante 7» si legge: «Dalla Valdonega al termine di via Marsala si prosegue per una stradella che si trasforma in un sentiero che sempre in pendio si innesta con la variante alla dorsale. A 100 metri dalla fontana di Sommavalle».
Superato il cancello è un vero spettacolo naturale che sorprende ancora di più se si pensa che è a pochi passi dalla via Mameli, una delle strade a più alta densità di traffico della città. E per questo i residenti chiedono a gran voce che il loro diritto, così come quello di tutti i veronesi, ad entrare non venga più negato. Giorgio Calafà, residente, è tra quelli che alla vista del lucchetto sul cancello ha subito scritto al Comune e si è interessato per capire se davvero si trattasse di proprietà privata o di un abuso.
«È risaputo che alla fine della via Marsala esiste a favore del Comune un’area detta di servitù su area privata. E il fascicolo 3883 delle mappe catastali me ne ha dato conferma», dice rivolgendosi a Giorgetti e a Ederle affinché facciano chiarezza. «Al di là delle carte credo ci sia da valutare i perché abbiano portato ad una presa di posizione così forte da sbarrare l’entrata, tanto più se consapevoli del fatto che tanti camminatori si sono trovati a dover tornare indietro». Precisa Giorgetti: «c’è una competenza anche della Regione in questo generi di sentieri, e ora valuterò e cercherò di capire il da farsi». Ederle ha già pronta una mozione che presenterà in consiglio comunale dove puntualizzerà la questione sicurezza «Questo accesso è l’unico possibile nel caso qualcuno possa trovarsi in pericolo o sentirsi male».
[Fonte : L'Arena del 22 Febbraio 2010]


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