7 mar 2010
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Carega : Una vetta di 2.259 metri testimone di migrazioni

Cima Carega (2259 metri) è la vetta più alta della catena delle Piccole Dolomiti, una dorsale rocciosa caratterizzata da una marcata asimmetricità dei versanti, con pareti ripide e forti dislivelli sui lati di nord e nordest e versanti più uniformi, dolci e inclinati su quello sud.
Si sviluppa in lunghezza per circa una trentina di chilometri (tra il Colle del Basto e Rovereto) e in larghezza (tra Passo Pertica e Pian delle Fugazze) per una decina. Le Piccole Dolomiti sono comprese fra la Vallarsa e la Val di Ronchi, mentre a sud i contorni sono delimitati dalle valli d’Illasi, del Chiampo, dell’Agno e Leogra. Il Pian delle Fugazze separa a nord-est le Piccole Dolomiti dal Pasubio; il Passo Pertica le divide, a sud-ovest, dall’altopiano dei Lessini.
Da un lato all’altro del Carega le popolazioni hanno sempre migrato, come testimonia il ritrovamento, tre anni fa, di un’ascia preistorica in bronzo di circa 2700 anni fa nei pressi del rifugio Scalorbi, ma anche la storia dell’insediamento della popolazione cimbra dall’altopiano dei Sette Comuni a quello della Lessinia e più recentemente le vicende legate alla transumanza e al contrabbando.
Più che un ostacolo, dunque, il Carega ha quindi rappresentato per le popolazioni di confine un’attrazione, un punto di orientamento, un luogo da raggiungere e oltrepassare, le colonne d’Ercole della scoperta della diversità e della continuità fra gli insediamenti da una parte e dall’altra della montagna.
(V.Z.)

[Fonte : L’Arena del 02 Marzo 2010]

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