Obiettivo: conoscere. Con «Sicuri sulla neve» il Cai e il Soccorso alpino hanno lanciato una campagna di informazione sui problemi della frequentazione della montagna invernale, innevata. La necessità di una maggiore sensibilizzazione è esplosa negli ultimi anni con il diffondersi dell’escursionismo con racchette da neve. Che permettono a chiunque di andare in qualsiasi luogo, anche senza possedere una conoscenza specifica dei rischi di un’attività in zone non sorvegliate, come invece lo sono le piste di sci, e lontane, in caso di necessità, da centri di soccorso o di chiamata.
«Dopo vari incidenti e allarmi anche sui Lessini», spiega Gabriele Lazzarini, esperto del Servizio valanghe del Cai, «credo opportuno creare eventi che aiutino le persone di buon senso a conoscere in modo più esaustivo la neve e le sue dinamiche, situazioni che si possono incontrare anche durante una “semplice” gita con le ciaspole». Le indagini sul «popolo della neve» svelano come la dotazione di materiali di autosoccorso diminuisca in base alla difficoltà tecnica della disciplina praticata: «Lo scialpinista, il più esposto al rischio delle valanghe, porta nel 55 per cento dei casi con sè, l’apparecchio elettronico di ricerca, nel 33 la pala da neve e nel 20 la sonda; non così freerider e snowboarder, tra i quali ben pochi portano con sé questi strumenti, praticamente ignorati tra gli escursionisti con racchette da neve».
L’altro cardine della sicurezza, spiega ancora Lazzarini, è l’informazione: «Prima di ogni gita, anche apparentemente banale, è indispensabile farsi un’idea delle condizioni meteorologiche e della neve». I siti di riferimento, soprattutto per la zona dell’arco alpino sono: www.cai-svi.it – www.aineva.it – www.meteomont.it. «Le cronache di questo inverno», prosegue l’esperto del servizio valanghe, «hanno già purtroppo riportato gravi incidenti per slavine sia sul versante italiano che su quello svizzero».
Lazzarini, dunque, propone ai gruppi sportivi e alpinistici interventi gratuiti per illustrare i principi della meteo-nivologia. Domani, per il gruppo «Emozioni in movimento», sarà a Verona, alle 20.30 nella sala civica in via Brunelleschi; il 18 a San Martino Buon Albergo. «Il tema viene presentato da un supporto video, un dvd già tradotto in cinque lingue e divulgato dallo Servizio valanghe del Cai nazionale; ne saranno estratti capitoli di facile apprendimento, con filmati su valanghe vere, con reale coivolgimento di persone. Si potrà vedere», conclude Lazzarini, «come si possa conoscere la neve, oltre al modo più sicuro per organizzare le gite individuali o di gruppo».
Le ciaspole? «Una volta compresi i limiti tecnici delle racchette da neve, nulla di più bello del muoversi in aree incontaminate, alla ricerca di sensazioni. Ma con la sicurezza che la montagna richiede, in inverno ancor più che nella stagione estiva».
(P.M.)
[Fonte : L'Arena del 04 Febbraio 2010]


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