Verso i rifugi del Baldo sulla strada senza neve
Stampa (L'Arena)Tag:baldo, fiori del baldo, neve, rifugioIl rifugio «Fiori del Baldo» incassa la sua vittoria: lo sgombero della neve dalla strada di Naole, dalle località Cason a Due Pozze.
Il sindaco, Graziella Finotti, ha garantito che farà eseguire quest’operazione e ne ha già data prova il 5 dicembre, facendola pulire la via alla vigilia del ponte dell’Immacolata, proprio all’indomani della prima nevicata. Così Moreno Oliboni, gestore e proprietario con i genitori di questa struttura, a 1850 metri di quota sul Baldo, ha vinto la sua battaglia. Una battaglia che va avanti da anni, sempre a suon di lettere ogni volta protocollate in Comune, ma senza esito pratico.
L’ultima risale al 23 settembre, ed è sulla falsariga di quella spedita nel novembre 2007 e nell’ottobre 2008, quando ancora non si prevedeva l’inverno nevoso che seguì. «Già da alcuni anni», scriveva, «in caso di neve, il Comune fa sgomberare la strada comunale di Naole fino alla località Cason poiché vi risiede stabilmente una famiglia. Voglio precisare», incalzava, «che anche al Rifugio Fiori del Baldo, oltre ad esistere un’attività commerciale aperta tutto l’anno, risiedono stabilmente i miei genitori. Chiedo quindi gentilmente che la strada sia sgomberata perlomeno fino alla località Due Pozze».
Ricordava quindi che, oltre a beneficiare dello sgombero i rifugi, il suo e quelli di Malga Prada (quota 1500) e Chierego (quota 1911), ne avrebbe tratto vantaggio qualche turista, che meglio potrebbe approfittare delle strutture ricettive del paese nel periodo invernale.
Un sogno sarebbe stato lo sgombero più avanti: «Ma va bene così», dice, «anche per prevenire pericoli».
Precisa il sindaco Finotti: «Ho ritenuto accettabili le richieste del signor Oliboni. Condivido infatti l’idea che sia positivo tenere aperta la strada che conduce alla località Due Pozze, dove si trova anche una baita gestita dall’associazione Sci Nordico di S. Zeno di Montagna. Ciò permette ai turisti che amano la montagna di arrivare in quota per godere le bellezze del Baldo e praticare sport invernali, come passeggiate e uso di ciaspole, non essendovi qui piste da sci. Sarà un’opportunità in più», prosegue, «tenendo conto che difficilmente quest’anno, per motivi tecnici, gli impianti funiviari saranno aperti, essendo previste nuove strutture da realizzarsi nel prossimo futuro».
La pulizia sarà fatta fino alle Due Pozze spargendo sale: «Oltre sussiste invece un divieto di transito. Tuttavia», prosegue, «anche da Prada (a quota 1000) fino alle Due Pozze è sin da ora obbligatorio viaggiare con le catene poiché la strada può essere pericolosa a causa del ghiaccio».
L’intervento non è economicamente quantificabile: «I costi dipenderanno dalla quantità di neve che cadrà nelle prossime settimane», ragguaglia Gabriella Finotti ricordando che finora s’è provveduto allo sgombero il 5 dicembre, quando la situazione era stata anche monitorata dai volontari della protezione civile comunale. I Fiori del Baldo accoglie ospiti nei fine settimana e sarà aperto nelle festività natalizie (info. : 04568624 77).
(Barbara Bertasi)
[Fonte : L'Arena del 02 Gennaio 2010]


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