Un’altra giornata bianca poi arriveranno il freddo e da giovedì altri fiocchi

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Nella serata di ieri erano quasi 30 i centimetri di neve fresca scesi ai 1.550 metri di San Giorgio. Nel pomeriggio qualche goccia di pioggia mista ai fiocchi ha in parte disturbato l’attesissima precipitazione, ma dalla serata la nevicata è proseguita con regolarità in tutta la Lessinia e sul Baldo oltre i 1.300 metri. Altra neve cadrà oggi, tra 20 e 30 centimetri almeno fino al pomeriggio-sera, e stavolta anche a quote più basse per la cessazione dello scirocco e per il contemporaneo arrivo di masse d’aria più fredda da nordovest. Il tempo migliorerà solo domani con l’arrivo di ampie schiarite, e sarà allora che gli operatori avranno il loro bel da fare per l’assestamento della nevicata probabilmente più abbondante dell’anno, almeno finora.
E c’è un’altra buona notizia. Da lunedì saremo interessati da correnti fredde di provenienza continentale, giusto quel che serve per consolidare il manto nevoso, mentre giovedì il tempo tornerà a peggiorare con arrivo di altra neve sui monti veronesi, accompagnata da temperature in ulteriore calo nel fine settimana. Insomma, il bel manto nevoso che ha finalmente ricoperto il Baldo e la Lessinia promette stavolta di restare fino a primavera, anche in considerazione del freddo molto intenso previsto da più fonti meteo nella seconda metà di gennaio. Neve provvidenziale anche sulle Alpi. Grazie allo scirocco la montagna trentina e altoatesina hanno visto apporti nevosi molto più pesanti, vicini al metro in molte località. Da notare che dalla serata di ieri sta nevicando anche a Trento, città di fondovalle a meno di 200 metri di quota ma completamente «nascosta» al soffio dei tiepidi venti adriatici. Venti che investono invece direttamente la Lessinia (e molto meno il Baldo) portando spesso la pioggia al posto della neve anche a quote elevate. Così è stato ieri, anche se solo per poche ore nel pomeriggio. Fino a giovedì la situazione neve era davvero desolante. La pioggia torrenziale di Natale e le alte temperature dei giorni successivi avevano divorato il metro di neve che era caduto provvidenzialmente nella nevicata precedente l’Immacolata e in quella dei giorni tra il 18 e il 22 dicembre. I 5-10 centimetri erano davvero pochi per garantire l’apertura delle piste di discesa e da fondo, tant’è che tra Natale e Capodanno gli impianti sono rimasti chiusi. La neve dei monti ha lasciato invece spazio a molta pioggia in tutte le zone di pianura. A Verona sono caduti circa 20 millimetri d’acqua, ma altrettanti ne arriveranno oggi. Da segnalare anche il considerevole aumento della temperatura, anche se limitato alla sola fascia pedemontana per il fenomeno del «foehn lessinico». Da Pescantina a San Bonifacio il termometro si è portato a quota 7-8 gradi, mentre ai confini con il mantovano ha superato appena i 3°.
(AL.AZ.)

[Fonte : L'Arena del 09 Gennaio 2010]

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