Valfredda, fiori di carta sotto la neve
Ce ne fosse uno per paese, saremmo a posto. Uno che fa il suo umile onesto mestiere e, nel tempo libero dal lavoro, ogni minuto lo dedica a studiare, promuovere, valorizzare, far rispettare e amare le risorse del proprio territorio, ne guida la riscoperta e il riscatto, lo approfondisce, lo fotografa al meglio, fino a diventarne uno specialista riconosciuto. E che riesce, peraltro, a salvare dall’oblio edifici storici, farvi convergere escursionisti, cultori del tempo libero all’aria aperta, scuole e insegnanti, associazioni di categoria, circoli parrocchiali e laici, organizzazioni no profit e accompagnatori di diversamente abili coi loro assistiti. Poi, nei ritagli di tanto impegno da un ecomuseo-giardino botanico e polo etnografico, studia e scrive, diventa uno specialista di rettili, flora, fauna, funghi, chirotteri (i pipistrelli) e tiene contati con specialisti ufficiali di musei e biblioteche, centri studi e università.
Tutto alternando l’attività didattica (alta e bassa, lui fa il bidello alle scuole medie di Caprino e Rivoli) a quella gastronomica e improvvisandosi, al meglio, muratore, carpentiere, lattoniere, restauratore, guida naturalistica, esperto micologo ed erpetologo, autore di libri didattici. Paolo Cugildi, una volta l’anno, in semplicità, fa sapere che presenterà nella biblioteca civica comunale il suo ultimo lavoro: e quella sera ci sono sempre almeno quasi cinquanta persone ad ascoltarlo esporre, senza paludamenti accademici, le piante e i loro segreti, gli alberi e le loro vicende, i suoi progetti. E a rinnovare l’invito: «Venite a trovarmi, a piedi, su alla casàra di malga Valfredda di Dentro, a 1317 metri di quota, in ogni stagione, studieremo insieme l’ambiente, ci godremo il paesaggio e berremo un brulè dopo un piatto a base di prodotti nostrani».
Paolo Cugildi, uno dei profeti del Baldo, in pochi anni di un rudere ha fatto un polo culturale coi suoi amici del Gruppo Micologico Orto d’Europa che presiede ( Progetto Malga Natura), lui membro del Comitato Scientifico Nazionale dell’Associazione Micologia Bresadola.
Nel porticato di palazzo Carlotti, nella nuova sede della Biblioteca- Museo Comunale caprinese «Giovanni Arduino», presentato dallo storico Vasco Senatore Gondola, presidente del comitato di gestione e dal sindaco Stefano Sandri, Cugildi ha presentato con diapositive il suo ultimo libro: «Animali, alberi e fiori delle nostre montagne», con una premessa: «Molte persone che amerebbero la natura non hanno le nozioni più elementari sulla biologia di piante e animali, scambiano il leccio con l’olivo, fanno domande sorprendenti. Nel libro ho voluto dare loro una risposta corretta, raccomandano di guardarsi intorno, magari con una lente d’ingrandimento: in poco spazio possono esserci cose meravigliose».
Tra i tanti «misteri» della natura svelati anche un riferimento all’apparizione, sul Baldo, dell’orso: «È arrivato nella primavera del 2007, sulle pozze gelate spolverate di neve le impronte erano nette», ha raccontato Cugildi. «Ne ho seguito le tracce nei mesi successivi. Poi il 15 aprile dello scorso anno se n’è andato, prima sull’asiaghese, ora è addirittura in Austria».
Con l’orso, KJ2GZ, «Fiore» per Cugildi, si è chiusa una serata dove non sono mancati i suoi nuovi animali totemici, i pipistrelli, di cui sta procedendo al censimento sul Baldo dove ha scoperto una popolazione, che tiene segreta, di una specie rara, il Myotis daubetonii. E da comunicatore non ha mancato di incentivare l’acquisto di casette per signapòle (che fabbrica con gli amici di malga Natura) spiegando che in una notte mangiano anche 5000 zanzare e che i Comuni romagnoli che li hanno adottati risparmiano in insetticidi. Segreti, ora non più tali per chi li voglia comprendere.
[Fonte : L’Arena del 31 Dicembre 2009]
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