Si sciolgono neve e piste Il turismo è in ginocchio

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È finita in acqua e ghiaccio la montagna di neve caduta nei giorni scorsi in Lessinia e sul Baldo. L’incredibile rialzo delle temperatura nei giorni precedenti a Natale ha mandato in fumo il lavoro degli operatori delle stazioni invernali che puntavano a una grande stagione con le premesse di freddo e neve che c’erano state. «È un disastro. Mi batterò perché venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, come del resto stanno facendo in stazione ben più attrezzate della nostra, in Trentino e sulle Dolomiti», annuncia Gianni Bonetti, direttore tecnico di Malga San Giorgio.
Chiusi gli impianti per colpa del meteo nei giorni di Natale e Santo Stefano, si punta a riaprire per oggi mendicando la poca neve rimasta sui cumuli di fiocchi «sparati» che erano stati precauzionalmente preparati. «Con un grosso lavoro riusciamo ad aprire la pista Valon per onorare gli impegni presi con i corsi della scuola sci», ammette Bonetti, «ma per il resto rimane tutto chiuso». La richiesta di stato di calamità nasce dal fatto che con questa situazione è messa in ginocchio l’economia dell’intera Lessinia centrale. «Non è solo un problema di impianti fermi», precisa Bonetti, «ma ci sono prenotazioni che saltano, alberghi che non lavorano, ristoranti che si trovano con le dispense strapiene. Abbiamo impiegato 15 mila metri cubi d’acqua per far neve nei giorni di freddo e ora ce la troviamo persa a rivoli sui pascoli»
Tanti non hanno rinunciato a salire, soprattutto famiglie con bambini alla ricerca del dosso in ombra dove lasciar scendere la slitta, ma il pericolo ora è il ghiaccio che ha trasformato in lastre di cristallo scivoloso la neve sciolta.
Fermi gli impianti anche sul Baldo: «La pioggia ha portato via quasi tutto. Restano delle chiazze di neve ma è impensabile sciare anche sulle piste più facili», avverte Marco Menotti, che segue la tracciatura per la stazione di Malcesine-Monte Baldo. «La temperatura è di nuovo scesa dopo le impennate verso l’alto dei giorni scorsi che hanno portato la pioggia. Speriamo in un’altra perturbazione prima di Capodanno che ci permetta di recuperare almeno metà delle vacanze natalizie», si augura.
Questo infatti dicono le previsioni, ma non è ancora chiaro se sarà una perturbazione fredda che porterà neve o un’altra scarica di libeccio con aria calda e pioggia.
Al parco divertimenti sulla neve di Lessiland, a Passo Fittanze, sono decisi a ritentare: «Con questo freddo mettiamo di nuovo in funzione i cannoni e contiamo di essere pronti fra un paio di giorni, se la pioggia non ci rovinerà ancora il lavoro. Sul sito della stazione (www.lessiland.it) i dati sono aggiornati e lo si può consultare prima di partire».

[Fonte : L'Arena del 27 Dicembre 2009]

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