Nasce un nuovo rifugio a misura di fondista
Aprirà la vigilia di Natale alle ore 11, con la benedizione e il taglio del nastro, il rifugio alpino Bocca di Selva, a 1550 metri di quota, tra il Monte Tomba e Podestaria, nuovo punto di partenza per l’escursionismo invernale ed estivo.
L’iniziativa della trasformazione dell’ex baito del formaggio in rifugio è partita da Lessinia Turistsport, la società a partecipazione pubblica e privata che ha in gestione dalla Comunità montana le piste di fondo della Translessinia.
Grazie alla collaborazione dei proprietari, i fratelli Alessandra e Carlo Marchiori, che hanno tenuto per sé una parte del baito per ospitare il malghese durante la stagione dell’alpeggio, e dell’amministrazione comunale di Boscochiesanuova che ha appoggiato e condiviso il progetto, Lessinia Turistsport ha potuto intervenire sull’edificio trasformandolo secondo le più recenti normative e può ora aprire con la qualifica di rifugio e posto di chiamata per il soccorso alpino.
«Realizziamo un sogno», esordisce Beppino Massella, il presidente della società che si è accollata l’intervento, ottenendone in cambio l’affitto per dodici anni. Nei passati inverni un piccolo chalet accanto al baito fungeva da biglietteria per l’ingresso a pagamento sulla Translessinia dei fondisti. Oggi il comfort che il nuovo rifugio può dare è di tutt’altro livello, anche perché grazie alla connotazione di rifugio è stato allacciato all’acqua potabile, fornita da Acque Veronesi e alla rete elettrica di Enel e presto avrà una postazione fissa telefonica con Adsl.
La gestione è affidata a Marco Melotti che è vicepresidente di Lessinia Turistsport e direttore della battitura piste del fondo: «L’idea di arrivare a questo c’è sempre stata, serviva l’accordo con i proprietari e poi abbiamo fatto una corsa contro il tempo per aprire già in questa stagione invernale», rivela Melotti.
Lo stabile è strutturato su tre piani: il seminterrato resta al casaro per l’utilizzo estivo. Al piano terra nell’ex «logo del late» è stata ricavata una saletta da pranzo sufficiente per una quarantina di coperti e in quello del «fogo» una zona bar, mentre nell’ex porcilaia è installata la moderna e funzionale cucina e tutto il piano ha a disposizione un servizio adeguato anche ai disabili.
Al piano superiore, oltre alla camera e al bagno per i gestori ci sono camera e bagno per gli ospiti oltre a un locale magazzino, il tutto distribuito su circa 150 metri quadrati.
«Sarà aperto estate e inverno e funzionerà anche da biglietteria per le piste da fondo nei giorni feriali quando sarà chiuso l’attuale chalet, che resterà in funzione come punto noleggio per sci, ciaspole e bastoncini da nordic walking», aggiunge Massella.
Resta da completare il piano parcheggi, non tanto per l’inverno, ma per l’estate, quando le vacche al pascolo potrebbero danneggiare le auto parcheggiate. La Comunità montana ha già in progetto di realizzare dalla prossima primavera un’area transennata per circa 60 posti auto, previsto dal piano visitatori del Parco.
«Adesso aspettiamo solo la visita e il sostegno di tanti, fondisti e non, amanti della montagna d’inverno e d’estate», dicono Massella e Melotti, convinti di aver fatto agli appassionati un grande regalo.
Nella stagione invernale il rifugio è aperto nei giorni feriali dalle 8 alle 17.30, il sabato e festivi dalle 8 alle 23 e nelle altre sere su prenotazione.
C’è anche un sito internet, che è visitabile all’indirizzo www.rifugioboccadiselva.com. Il gestore risponde al cellulare 347-0641869.
[Fonte : L’Arena del 22 Dicembre 2009]
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