Ripetitori per cellulari a Prada Il Baldo fuori dall’isolamento

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«Ci stiamo avviando verso una possibile risoluzione in tempi rapidi del problema della assenza di segnale per i cellulari sul monte Baldo». Ad annunciarlo è il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori. Il primo cittadino dell’alto lago, questa estate, era stato destinatario, con la collega sindaco di San Zeno, Graziella Finotti, di una petizione promossa da oltre 350 cittadini, «stufi ed esasperati dalla impossibilità di telefonare, ricevere o collegarsi a internet» nella zona di Prada Alta e Bassa.
Anche la precedente amministrazione comunale si era attivata e aveva scritto in Prefettura pur di risolvere il «grave problema di sicurezza che si può verificare se qualcuno si perde sul Baldo», oltre al «grave disservizio per chi popola il nostro territorio montano».
L’estate scorsa anche l’assessore provinciale al turismo, Ruggero Pozzani, si era occupato del problema e ora «sta facendo squadra in modo straordinario, per impegno e disponibilità, con noi sindaci», ha proseguito Sartori. «La zona di Prada è sprovvista di segnale per i telefoni cellulari. Oltre che un handicap, questo è un fattore di rischio per la nostra vita. Vogliamo che vengano superati ostacoli e difficoltà per poter avere un servizio indispensabile per la popolazione, per gli ospiti e per i villeggianti», avevano sottoscritto centinaia di persone.
«Oggi», ha detto il sindaco, «le cose hanno preso finalmente una piega favorevole. Abbiamo incontrato il responsabile del settore Radio Access Network della regione nord- est di Vodafone, che ha sede a Padova, e abbiamo già trovato alcune intese di massima». In pratica, Vodafone si è detta disponibile a piazzare un proprio ripetitore sul Baldo in modo da coprire le zone sia di Prada Alta che di Prada Bassa.
«In queste settimane», ha aggiunto Alessandro Isotta, il dipendente dell’ufficio tecnico di Brenzone che, per conto del sindaco, sta portando avanti la pratica, «sono al vaglio due ipotesi. La prima: piazzare un ripetitore con apparecchiature di un metro quadrato in tutto alla stazione di mezzo del Baldo, magari sopra qualche casolare o su un pilone dell’impianto di risalita. Il ripetitore, se messo nella stessa direzione di quelli già esistenti a Tignale, sul versante ovest del Garda, o di quello del monte Brione o, infine, di quello già presente a San Zeno, dovrebbe portare il segnale Gsm e Gprs in Prada. La seconda ipotesi: piazzare il ripetitore più vicino all’abitato di Prada, ma questa possibilità è considerata per ora in subordine».
«Da parte di Vodafone», ha ripreso il sindaco, «c’è stata massima apertura e disponibilità. La ditta, pur non avendo grandi ritorni economici, è disponibile a fare investimenti in Prada e, in cambio, ci chiede solo la corrente elettrica per far funzionare l’apparecchiatura, e il terreno su cui stabilire l’impianto». Una cosa molto modesta come spesa da parte del comune. «Sul punto», ha chiuso Sartori, «siamo in perfetta sintonia col Comune di San Zeno e con l’assessore provinciale Ruggero Pozzani».
Non solo: grazie all’accordo di massima fatto in municipio a Brenzone alcuni giorni fa, in Prada potrebbe arrivare presto il segnale Gsm e quello Gprs. Quindi, sia i cellulari che internet potrebbero finalmente funzionare. Il ripetitore, pur essendo di Vodafone, «potrebbe poi essere utilizzato anche dagli altri gestori principali di telefonia in virtù di un accordo esistente sugli investimenti per le zone scoperte che Vodafone, Tim e Wind hanno tra loro», ha spiegato ancora Alessandro Isotta.
(Gerardo Musuraca)

[Fonte : L'Arena del 11 Novembre 2009]

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