Prada vietata ai cellulari Ora c’e’ una petizione
«Prada Alta è sprovvista di segnale per i telefoni cellulari. Oltre che un handicap, questo è un fattore di rischio per la nostra vita. Vogliamo che vengano superati ostacoli e difficoltà per poter avere un servizio indispensabile per la popolazione, per gli ospiti e per i villeggianti». Comincia così la petizione sottoscritta solo in agosto da oltre 350 persone di Prada, indirizzata al sindaco di Brenzone e a quello di San Zeno di Montagna, nei cui territori ricade la gran parte del Monte Baldo, e consegnata in questi giorni nei due comuni.
Il «grave problema di sicurezza» che è sul tavolo sia di Rinaldo Sartori che della collega Graziella Finotti, in realtà, ha radici più lontane. Nell’aprile scorso, l’allora sindaco di Brenzone, Giacomo Simonelli, aveva scritto in prefettura denunciando «possibili rischi per la salute pubblica», e coinvolgendo anche il territorio di Ferrara di Monte Baldo.
«Una vasta zona montana, compresa tra Prada, alto Monte Baldo, San Zeno e Ferrara», aveva scritto Simonelli, «è sprovvista di segnale di copertura per la telefonia mobile. Questo crea disagio ai malghesi e può creare pericoli perché, se qualcuno avesse un malore, se si perdesse in montagna o avesse un’emergenza, si troverebbe nell’impossibilità di comunicare».
All’appello aveva risposto il prefetto vicario, Elio Faillaci, che aveva scritto sia al Centro Datatel della Tim, a Crotone, che a Pronto Italia, cui fa capo la Vodafone di Milano. «Si chiede di conoscere», aveva scritto Faillaci, «se si intendano istituire servizi di telefonia mobile nell’area interessata, considerato che l’attivazione degli stessi consentirebbe di eliminare i disagi riducendo i rischi per la pubblica incolumità». Finora però nulla si è mosso. E ora anche i due neosindaci si trovano di fronte allo scarso interesse per Prada da parte dei gestori telefonici.
«Come sempre», ha detto il sindaco di Brenzone, «ho trascorso con la famiglia una decina di giorni in Prada e ho constatato di persona i gravi disagi denunciati dalla gente. Penso sia inaccettabile che un servizio come questo non sia disponibile per residenti, turisti, anziani che vivono sulla nostra montagna. Convocherò sia Vodafone che Tim, in accordo con la collega sindaco di San Zeno». Sartori, che di mestiere fa l’avvocato e che ha la delega ai problemi di Prada, ipotizza un altro scenario. «Con Vodafone abbiamoun contratto di telefonia per il municipio. Poter porre come condizione per il rinnovo che venga posto un ripetitore in Prada, perché la parte alta del nostro comune è scoperta».
«Tra l’altro», sbotta, «non si può pensare di rilanciare la montagna se manca un servizio essenziale come questo».
(Gerardo Musuraca)
[Fonte : L’Arena del 13 Settembre 2009]
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