La Provincia di Verona ha dato il via libera al rinnovo della «concessione dell’esercizio» e all’«autorizzazione al pubblico servizio» all’impianto di risalita di Prada Costabella. Lo annuncia «con soddisfazione» il sindaco di Brenzone, Rinaldo Sartori. «Grazie all’ottimo lavoro, in collaborazione con il Comune di San Zeno di Montagna», dice, «siamo riusciti a ottenere questo importantissimo documento, che ci consente di avere un altro anno di vita dell’impianto e di prepararci al meglio per rinnovarlo o, con grandi investimenti, a sostituirlo».
L’atto della Provincia è stato accolta con favore perchè consente, in pratica, alla società Monte Baldo Garda s.c.r.l. di proseguire nel far funzionare la bidonvia e la seggiovia che, tecnicamente, sono definiti come «impianti a fune SEM65 “Ortigaretta-Costabella” e SEM66 “Prada- Ortigaretta”».
«Purtroppo», prosegue il primo cittadino dell’alto Garda, «abbiamo dovuto fare grandi corse e avere molta pazienza per arrivare a questo risultato dato che, nonostante la concessione fosse in scadenza a fine agosto, la documentazione amministrativa per la richiesta di rinnovo è stata presentata solo in giugno dai precedenti organi amministrativi. In ritardo rispetto a quanto si sarebbe potuto fare. Ciò, in aggiunta al periodo di ferie, ha messo in difficoltà notevoli non solo noi ma anche i dirigenti degli uffici della Provincia, che però sono stati molto collaborativi e disponibili».
Sartori è «molto contento del lavoro fatto con la collega sindaco di San Zeno, Graziella Finotti». Quest’ultima, per garantire la continuazione dell’attività della funivia, a fine agosto aveva dovuto emanare una sorta di «ordinanza- ponte» tra la scadenza della concessione, il 23 agosto, e l’arrivo del rinnovo, il 28 agosto. Ai sindaci infatti sono consentite «ordinanze contingibili ed urgenti, ma anche provvedimenti autoritativi ordinari» con «finalità di tutela della circolazione e dei traffici, oltre che dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana». In questo caso, il provvedimento è stato adottato in attesa del provvedimento da parte della Provincia per non interrompere un servizio pubblico in piena stagione turistica.
Ora la funivia di Prada- Costabella è a un bivio: «Entro dicembre, al massimo gennaio 2010», anticipano in municipio a Brenzone, «con San Zeno dovremo scegliere se intervenire sull’impianto con un piano di semplice ristrutturazione, o cercare di arrivare alla sostituzione completa».
Il problema dipende molto dalle possibilità economiche e dalla collaborazione che potranno ricevere le due amministrazioni: per un rinnovo degli impianti «potrebbero essere sufficienti circa 1,8 o 2 milioni di euro, mentre per la sostituzione integrale ci vorrebbero 12 o 14 milioni». Cifra iperbolica, almeno per le casse di Brenzone e di San Zeno, cui forse si potrebbe arrivare con stanziamenti e fondi europei. La via, in questa direzione, potrebbe non essere rapida o agevole.
Ad aiutare i due sindaci potrebbero però essere sia la Provincia che la Funivia di Malcesine.
Infatti, al rinnovo del consiglio di amministrazione della Costabella srl, la società che decide le sorti dell’impianto di risalita, i due sindaci si erano accordati mettendo al vertice Gianfranco Bortolussi, ex direttore generale della Funivia di Malcesine e ora consulente della stessa. Così, in un futuro prossimo, i due Comuni vorrebbero arrivare alla collaborazione, se non all’unificazione, con la funivia. I cui soci, sono oltre a Malcesine, sono appunto Provincia e Camera di Commercio.
(Gerardo Musuraca)
[Fonte : L'Arena del 10 Settembre 2009]


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