Alla scoperta della Lessinia con le lezioni a Malga Derocon
Stampa (L'Arena)Tag:lessinia, malga, malga deroconCon la visita di un gruppo di studenti stranieri, tre tedeschi e otto olandesi con un loro insegnante, coinvolti nel progetto di scuole superiore europee Horizon, a cui partecipa anche il liceo scientifico Galileo Galilei di Verona, si è aperta, dopo la lunga pausa invernale, l’attività didattica di Malga Derocon.
È l’area floro-faunistica, all’interno del Parco regionale della Lessinia, in cui vivono allo stato semilibero esemplari di cervo, camoscio, capriolo e marmotte, con punti di avvistamento, percorsi botanici, attività di laboratorio e dove è attiva una stazione fissa di inanellamento e un centro di recupero della fauna selvatica, gestito in collaborazione con il settore faunistico ambientale della Provincia e l’associazione Verdeblù.
«Mi piace che l’apertura avvenga in occasione di una sessione di inanellamento», osserva Diego Lonardoni, direttore del parco, «perché questa è una stazione importante di osservazione e monitoraggio per l’avifauna di passo in una zona di protezione speciale (Zps) del Parco».«Abbiamo ottenuto buoni risultati e dallo scorso anno siamo punto di riferimento nel Progetto Alpi, iniziativa nazionale per lo studio delle migrazioni autunnali», aggiunge l’ornitologa Marilena Perbellini, che nel 2007 ha catturato e inanellato 245 uccelli di 27 specie diverse.
A Malga Derocon è data possibilità alle scolaresche, dalle classi elementari alle superiori, di partecipare alle attività di studio sugli esemplari presi in esame, per capire come si fa ricerca scientifica ornitologica.
La malga è aperta dalle 9 alle 17 tutti i giorni festivi, fino a fine novembre, e tutti i giorni della settimana fino a metà settembre, ma l’attività di inanellamento si fa due giorni al mese. Si possono prenotare visite anche in altre date, telefonando al numero 334.268.9288.
Gli studenti stranieri hanno trascorso una settimana alla scoperta dell’uomo tra passato e presente in Lessinia. Era il tema che Amelio Sabaini, referente del progetto per Verona, ha studiato e sottoposto ai giovani allievi stranieri, ragazzi e ragazze fra il secondo e quarto anno di scuola superiore, ospitati da famiglie di coetanei veronesi.
A Malga Derocon gli studenti hanno osservato con attenzione le fasi di inanellamento e catalogazione, ponendo domande pertinenti e incaricandosi alla fine di liberare gli uccellini che erano stati inanellati e registrati, incuriosendosi al fatto che un regolo del peso di appena cinque grammi sia stato catturato a Malga Derocon con un anello identificativo applicato in Lituania e un’averla piccola, registrata qui, sia invece stata segnalata presente in Egitto.
Barriere e frontiere superate da sempre dalla natura e che le nuove generazioni di giovani europei stanno imparando a imitare.
Le impressioni sulla trasferta in Lessinia sono buone: «Da noi è tutto piatto, qui invece il paesaggio è molto vario e le montagne sono bellissime», ammette l’olandese Alina. Ha mandato un sms alla madre per farle sapere tutto quello che ha visto durante la permanenza.
L’insegnante olandese, professore di tedesco in una scuola superiore, Henk Zaadnoordÿk,, riconosce che i suoi allievi «sono interessati alla vita degli altri e l’importante è quanto possono apprendere dal punto di vista del dialogo e della comprensione fra culture diverse: riconoscono la diversità che incontrano ma anche quanto i giovani di tutto il mondo siano alla fine molto vicini fra loro per ideali e interessi», rivela.
Una decina di studenti del Galilei è già in lista d’attesa, a sua volta,,per un’analoga settimana offerta nell’ambito del progetto Horizon in Olanda: là il tema sarà l’acqua, ma si punterà soprattutto a sviluppare lo scambio di esperienze, a confrontare sistemi culturali e lingue,, con l’inglese che farà da collante.
(Vittorio Zambaldo)
[Fonte : L'Arena del 29 Luglio 2009]


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