C’è un sentiero italo-tedesco
La scuola Media «Fracastoro», ha chiuso l’anno scolastico con una manifestazione costellata di eventi.
Tre le attività didattico-culturali presentate al palazzetto dello sport con una festa di chiusura: il progetto di riqualificazione del «Sentiero San Michele»; la mostra «Davide Giacomelli», con esposti i lavori di fine anno redatti nei laboratori artistici, scientifici e creativi; gli scambi culturali con le tre scuole tedesche di Bad Aibling, Grossbettlingen, Leiblfing, organizzati da anni dalla docente di tedesco, Ornella Pancotto.
La serata si è poi conclusa con l’esibizione dei Cori di Pescantina «Resela» e di Sega, «San Gaetano», accompagnati dai canti anche degli studenti cavaionesi e di quelli tedeschi.
La festa serale però, è stata preceduta al pomeriggio da un altro evento importante: circa 150 studenti, suddivisi in otto gruppo tra italiani e tedeschi, hanno inaugurato il percorso didattico del «Sentiero di San Michele».
I ragazzi sono stati guidati da studenti appositamente formati al lavoro di «guide del sentiero», che hanno illustrato ai compagni lo studio botanico, storico e geografico del percorso.
Sulla sommità del colle poi, ad attenderli il presidente del Museo archeologico, Mario Parolotti, che ha tenuto una lezione ai singoli gruppi di studenti, per spiegare loro la storia del ritrovamento della Bastia di San Michele e l’importanza del sito archeologico che si affaccia dall’alto sull’intero lago di Garda.
Lungo il percorso, ripulito dagli operai comunali, infatti sono stati posti dei cartelli illustrativi dell’antico colle, frutto delle ricerche degli studenti.
Già l’anno scorso, infatti, coadiuvati dall’insegnante di lettere Maria Cailotto, i ragazzi hanno realizzato un libriccino dal titolo appunto, «Sentiero del monte San Michele».
Nell’opuscolo è anche descritto il progetto di riqualificazione del sentiero, nato dall’esigenza di stimolare i ragazzi alla conoscenza diretta del patrimonio culturale e naturalistico del territorio, per educarli al rispetto e alla valorizzazione del loro ambiente. Sono così esposti cartelloni o pannelli descrittivi con la mappa del percorso, lungo il quale si trovano importanti testimonianze storico-architettoniche.
Il sentiero è suddiviso in 18 «stazioni», ognuna delle quali rappresentativa della storia locale e della peculiarità botanica del luogo.
Così, per un giorno, gli studenti hanno, davvero, indossato i panni degli insegnanti e hanno lasciato una «traccia» sul monte, una traccia volta a diffondere cultura e informazione del territorio e dell’ambiente, bene e patrimonio di tutti.
(Annamaria Schiano)
[Fonte : L’Arena del 20 Maggio 2008]
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