Si firma per fare i parchi sul Garda e in Valpolicella
Stampa (L'Arena)Tag:ambiente, garda, valpolicellaParte il 25 aprile la raccolta di firme per i progetti di legge di iniziativa popolare per la costituzione di due parchi regionali: «Valpolicella» e «Garda Veneto e delle colline moreniche». Dopo essere stati depositati all’Ufficio legislativo della Regione Veneto, affrontano ora la campagna di raccolta delle 5mila firme necessarie alla presentazione definitiva al Consiglio regionale.
E i promotori puntano sulla città: nei «ponti» del 25 aprile e del primo maggio, saranno allestiti i tavoli per la sottoscrizione proprio nel cuore di Verona. Ecco le date: il 25, dalle 14 alle 21, in via Mazzini; gli altri giorni con orario dalle 10 alle 21. Il 26, quindi, in piazza Erbe, il primo e il 2 maggio in piazza Bra; il 3 in piazza Erbe.
La raccolta si sposterà in maggio sul lago di Garda, a Bardolino e Lazise. Gli organizzatori sottolineano come «a norma di Statuto, una volta raggiunto il numero di firme necessario, l’ufficio legislativo regionale, sarà tenuto a prendere in esame i progetti di legge e a sottoporli a votazione».
La campagna è stata avviata in coordinamento fra due associazioni «Per Salvalpolicella», presieduta dal conte Pieralvise di Serego Alighieri e dal «Comitato Baldo-Garda», che raggruppa 40 associazioni e comitati dell’area gardesana, con l’incarico di coordinare l’iniziativa affidato ad Anna Codognola di «Salviamo Garda». Il gruppo tecnico che ha redatto i progetti di legge, è stato coordinato da Gian Paolo Bastia, presidente di «Assolago».
«I progetti di legge hanno l’obiettivo», spiegano i promotori, «di porre freno all’inarrestabile consumo di questi due territori, sempre più simili a una periferia urbana congestionata, in particolare la Valpolicella, o ad una “villettopoli” di seconde case il Lago di Garda. L’unico strumento che sembra avere qualche probabilità di bloccare questo processo, consiste nella creazione di un organismo forte e autonomo dagli interessi localistici, quale appunto un Parco regionale, dotato di adeguati poteri di pianificazione territoriale e di intervento».
«A questo dovranno poi adeguarsi i piani urbanistici vigenti e futuri degli enti locali dell’area: negli organi di governo del parco, saranno rappresentate le associazioni ambientaliste, la Regione e la Provincia di Verona, a fianco dei Comuni coinvolti». Quindi concludono con un appello: «Particolare rilievo è dato nei progetti di legge, ai programmi di recupero dei contesti degradati, anche con progetti di rinaturalizzazione e ricostruzione che l’Ente parco dovrà attuare. Tutti i cittadini del Veneto, sono chiamati a dare il loro appoggio, sottoscrivendo l’iniziativa». Informazioni: salvalpolicella@gmail.com.
(Annamaria Schiano)
[Fonte : L'Arena del 22 Aprile 2008]


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