Aprile caldo, ma ora tornano le nubi
L’eccezionale sequenza termica degli ultimi giorni, più simili a maggio che ad aprile (anche ieri abbiamo raggiunto i 25 gradi dopo i 26 di lunedì, sette più del normale), ha stabilizzato una stagione che dallo scorso novembre alla fine di marzo è stata particolarmente piovosa e nevosa su tutta la provincia.
Il bilancio pluviometrico dell’inverno è quasi eccezionale. Dall’inizio di dicembre dello scorso anno all’inizio di aprile a Verona-città sono caduti complessivamente 430 millimetri, quasi il doppio dei 230 previsti dalla media nel periodo considerato. Valori analoghi nelle zone di pianura ai confini con il mantovano (circa 400 millimetri) e attorno ai 520 millimetri attorno ai mille metri di quota (200 mm solo in gennaio). A dir poco eccezionale la quantità di neve caduta su Baldo e Lessinia, superiore anche a quella dell’inverno 2003-2004, considerato fino al 2008 il più nevoso dalla fine degli anni ’70. Attorno a quota 1500 l’accumulo complessivo, ossia il totale di neve depositata nevicata dopo nevicata, è stato di circa 470 centimetri attorno ai 1500 metri, di circa 580 cm a 1800 metri e di 8 metri e mezzo attorno ai 2200 metri. Forse è un record. Basta fare un giro in Lessinia per sentirsi dire che a memoria d’uomo non si vedeva tanta neve. Già all’inizio di dicembre attorno a San Giorgio il manto nevoso raggiungeva il metro, per superare i due a metà mese.
Stagione irrigua assolutamente tranquilla, di conseguenza, quella in partenza in questi giorni. I bacini della montagna trentina si apprestano a ricevere le acque di fusione dei nevai in quota, mentre il livello delle acque del Garda è attorno ai 130 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera, almeno 70 in più rispetto allo scorso anno.
La neve ha più volte fatto la sua comparsa anche in pianura. La prima volta addirittura alla fine di novembre, con accumuli di 1-2 centimetri nella Bassa. Quasi storica la nevicata di Capodanno, con accumuli tra 12 e 17 centimetri ovunque, anche sulle sponde del Garda. I fiocchi si sono visti anche per l’Epifania e il primo giorno di febbraio. Inverno nevoso, insomma, ma non freddo, con appena un paio di nottate con minime al di sotto dei meno 8°.
La primavera è comunque partita in quarta. Una prima quindicina del mese di aprile come quella di quest’anno non capitava dagli anni ’60. Quella di ieri è stata la sesta giornata con temperature superiori ai 23 gradi (toccati alle 17 i 25°) e per ben tredici giornate consecutive sono stati superati i 20 gradi. Nemmeno nello storico aprile di due anni fa, il più caldo degli ultimi cent’anni, la prima metà del mese era stata tanto calda.
Una simile anomalia non può durare a lungo. Già oggi il tempo cambierà nettamente: a una mattinata con cielo coperto farà seguito un pomeriggio piovoso e con temperature attorno ai 16-17 gradi. Le piogge si intensificheranno in serata e nella notte. Molto variabile sarà la giornata di domani, con rovesci dietro l’angolo nel pomeriggio. Molto variabile anche il tempo di sabato e domenica, con alternanza di sole e nubi e temperature sui 20 gradi.
(Alessandro Azzoni)
[Fonte : L’Arena del 16 Aprile 2009]
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