A pieno ritmo. Da giovedì mattina è in funzione la nuova seggiovia Prà Alpesina, impianto di risalita che doveva entrare in servizio all’inizio della stagione invernale ma i cui lavori sono slittati a causa delle abbondanti nevicate che hanno stravolto la tabella di marcia di consegna della struttura che collega Avio, nel Trentino, ai 1833 metri del Monte Baldo veronese. Un intoppo che nel corso di queste ultime settimane ha dato spazio a polemiche ora accantonate davanti a una nuova seggiovia quadriposto in grado di trasportare in inverno, con viaggio di sola salita, 1800 sciatori all’ora.
In estate il collegamento sarà invece in entrambi i sensi con due persone a seggiola e conseguente portata massima di 610 utenti all’ora. L’opera è costata meno di tre milioni di euro ed è stata realizzata con fondi dell’azienda funicolare Malcesine-Monte Baldo, proprietaria della preesistente seggiovia monoposto giunta alla scadenza della vita tecnica e inadeguata a fronteggiare la richiesta di portata e di comfort di trasporto. Nella sala rossa della Provincia a «benedire» la nuova opera si sono ritrovati tutti i rappresentanti del Consorzio funicolare, composto con quote diverse dalla Provincia (45 per cento) e Camera di Commercio di Verona (25 per cento) e dal comune di Malcesine (30 per cento) presente con l’assessore Rocco Testa: lo stesso che ai primi di gennaio aveva lanciato delle bordate contro il consiglio d’amministrazione della funivia per la mancata comunicazione del ritardo dei lavori. Ma a distanza di alcune settimane non ha avuto problemi a riconoscere la bravura e l’abnegazione di tutte le maestranze e dello stesso Consorzio per aver portato a termine un’opera in condizioni climatiche quasi impossibili. Passaggio quest’ultimo rimarcato da tutti i presenti a partire dal sindaco di Avio Sandro Borghetti («Hanno fatto un miracolo mai vista tante neve in montagna») fino al presidente del consorzio Giuseppe Venturini pronto a ringraziare i suoi più stretti collaboratori (Gianfranco Bortolussi, Giuseppe Bolognini, Franco Falcieri) il direttore dei lavori Mario Pedrotti e la ditta costruttrice Laitner di Vipiteno. «Grazie a questa nuova seggiovia il Monte Baldo torna a vivere anche d’inverno», ha detto Venturini, pronto all’ennesima sfida: il recupero della sciovia Panoramica con vista mozzafiato sul lago di Garda. «Occorrono però le autorizzazioni di Veneto Agricoltura», ha sollecitato il presidente del Consorzio che guarda con ottimismo alle future sinergie con il Trentino, in particolare con i comuni di Brentonico e Avio da dove parte la stazione a valle della Prà Alpesina. «Dobbiamo pensare al Baldo come unico comprensorio senza barriere geografiche tra Verona e Trento», ha a sua volta rimarcato Alberto Scala del direttivo del consorzio funicolare. In merito alla richiesta del vice presidente della Provincia Antonio Pastorello di creare un’azienda per gestire gli impianti del Monte Baldo e della Lessinia Giuseppe Venturini è stato chiaro: «Sono restio finché non ci sarà chiarezza su ruoli e finanziamenti». All’incontro era presente il segretario generale della Camera di Commercio Cesare Veneri, l’intero direttivo del consorzio funicolare e il presidente del «Consorzio Lago di Garda è» Pino Greco.
(Stefano Joppi)
[Fonte : L'Arena del 21 Febbraio 2009]


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