Lavori in corsa col tempo per aprire la seggiovia
Riapre sul Monte Baldo il cantiere di Prà Alpesina, l’impianto di risalita che dalla stazione a val-le in territorio comunale di Avio, nel Trentino, arriva alle creste del Baldo, in località Belvedere. I lavori riprenderanno mercoledì, subito dopo l’Epifania, ma di fatto la macchina organizzativa è già al lavoro per ripristinare l’erogazione di corrente elettrica sospesa dopo le ultime tribolate settimane con condizioni meteorologiche pessime che avevano portato all’interruzione dell’intervento di rifacimento della seggiovia.
Un’opera che secondo la tabella di marcia e la pubblicità apparsa sui depliant e nelle fiere (a Modena in ottobre) doveva essere inaugurata ancora il 20 dicembre scorso. Anzi il 15 secondo le intenzione del consorzio funicolare Malcesine – Monte Baldo che oltre alla funivia rotante che collega il paese gardesano alle cime del «Giardino d’Europa» gestisce tutti gli impianti in quota. «Il collaudo, prenotato ancora il 20 novembre, era previsto con cinque giorni d’anticipo sulla data annunciata», spiega Franco Falcieri dirigente tecnico del consorzio, società pubblicata composta con quote diverse dalla Provincia di Verona (45 per cento), Comune di Malcesine (30) e Camera di Commercio (25).
«Purtroppo le grossa perturbazione che ha colpito tutta l’Italia ha messo in ginocchio non solo il nostro cantiere ma tantissimi altri impianti dell’arco alpino. Il concreto e serio pericolo di valanghe ci ha impedito di proseguire l’opera tanto che dal 24 novembre al 12 dicembre, data in cui è stata decisa la sospensione dei lavori, abbiamo avuto un solo giorno utile per procedere con il cantiere. Tutti gli altri giorni sono stati impiegati a ristabilire le condizioni di sicurezza e al ripristino della strada». Ma non si potevano prevedere, visto il luogo, gli intoppi? «Le due ditte che hanno vinto l’appalto (la Leitner di Vipiteno e Burigo di Longarone) sono leader nel settore e avevano calcolato di lavorare anche in condizioni fino a un metro di neve. Purtroppo le precipitazioni nevose hanno raggiunto i due metri e mezzo e in quello stato non era più possibile, per via della neve fresca e della possibile caduta di valanghe, garantire le condizioni di sicurezza dei lavoratori. È giusto ricordare che sono caduti due tralicci, uno nel Trentino e l’altro nel Veneto che portavano corrente all’impianto di Prà Alpesina. Anche per questo il 12 dicembre abbiamo deciso di sospendere i lavori che adesso riprenderanno il 7 gennaio».
È possibile dunque ipotizzare una data d’apertura della Prà Alpesina? «Difficile dare tempi precisi anche perché vogliamo prima vedere di che tipo sarà la perturbazione nevosa prevista per il 5 e 6 gennaio. Diciamo che in condizioni di tempo normale due settimane sono sufficienti per ultimare i lavori ma visto quello che è successo negli ultimi mesi è meglio andare con i piedi di piombo. La speranza è di arrivare al collaudo per la fine di gennaio i primi di febbraio», conclude l’ingegner Falcieri.
Il presidente del consorzio funicolare Giuseppe Venturini conferma che si farà di tutto per accelerare i tempi di consegna dell’impianto che trasporterà 1800 persone l’ora.
(Stefano Joppi)
[Fonte : L’Arena del 03 Gennaio 2009]
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