24 gen 2009

Il re degli 8000 ai giovani: «I valori sale della vita»

Valori granitici, più alti delle pareti da scalare. Non si sono trovati davanti un «superuomo» con le «griffe» i ragazzi delle sei terze medie dell’Istituto comprensivo di Caprino, che lo hanno incontrato per il «Progetto mondialità».
Il «re degli ottomila», il mantovano Fausto De Stefani, 57 anni, fotografo, naturalista, educatore, l’alpinista che ha scalato le 14 cime più alti del mondo, li ha incantati. Loro, preparati dagli insegnanti, i professori di religione Matteo De Santi, coordinatore, e di educazione motoria, Giuliano Gaburro, sono rimasti inchiodati alle seggiole ad ascoltare quest’uomo quasi magico, che, con la sua aria mite e la sua barba lunga, ha raccontato di come sia stato «chiamato» dalla montagna, dai suoi miti che ha sempre e solo interpretato come libertà, culto per la natura e l’«altro», il rispetto reciproco e, a volte, il coraggio di «dire no».
Lui, che non sopporta sprechi (dall’acqua tramutata in business, agli impianti d’innevamento artificiali), che condanna la cupidigia dell’avere sull’essere, ha dato una lezione umana che i ragazzi hanno colto. Già martedì, come annunciato dal dirigente scolastico, Enzo Gradizzi, e dal vicario, Roberto Lorenzini, il Consiglio comunale dei ragazzi valuterà come dare senso concreto all’incontro, contribuendo al progetto di solidarietà che De Stefani porta avanti da anni, raccogliendo fondi per la Fondazione senza frontiere (Fsf) onlus che, in Nepal, ha creato tre scuole e ora punta a realizzare un poliambulatorio, laboratori artigianali, una cucina e un convitto.
De Stefani parla la lingua dei ragazzi: «Credo si debba iniziare ad ascoltare i bambini perché ormai nessuno lo fa più, ma hanno un gran bisogno di sognare». «Difficilmente parlo loro d’alpinismo e montagna, li porto fuori, lungo un fosso, faccio fare le cose normali a cui un tempo pensavano il nonno o il papà mentre oggi, con disinvoltura, ci siamo allontanati dagli elementi naturali. Eppure abbiamo bisogno d’armonia e autenticità: i surrogati non possono dare abbastanza, né il benessere se non supportato da valori, da una società che non dà riposte su integrità e onesta».
Così ha evocato la sua infanzia, quel tipo con la bici sgangherata, che visitava lui e gli altri bimbi alla “cascina rossa” di Castelnuovo di Asola (Mantova) raccontando di alte ed imperturbabili guglie, di praterie di nuvole, di capanne africane che avrebbe visitato quando loro sarebbero stati addormentati. «Viaggiava solo con la fantasia», ha sorriso. «Ma non l’ho mai scordato».
Si commuove alle righe dedicategli dai ragazzi, in sintesi un grazie: «Ci lasci il messaggio di riflettere, di puntare sulla sobrietà, la condivisione dei beni, il rispetto dell’ambiente. Oggi ci hai aiutato a crescere come persone, a capire anche l’orgoglio di ogni popolo portatore di storia, tradizioni, religiosità, valori… Perciò c’impegniamo a collaborare con te al progetto per i tuoi e, ora, anche nostri, amici himalayani».
Ed ecco le coordinate per rispondere all’Sos. Il nuovo progetto della Fsf onlus punta a realizzare tre laboratori per artigiani della pietra, del legno e della pittura di tanka. Chi desidera contribuire può fare un bonifico in banca su conto corrente (8936 intestato a Fondazione Senza Frontiere onlus presso la B.C.C. di Castel Goffredo, Mantova, Cin U, Abi 08466, Cab 57550, Iban IT-14-U-0846657550000000008936, causale “Nepal- Rarahil”). In posta: conto corrente 14866461, intestato a Fondazione Senza Frontiere Onlus, Via S. Appollonio 6, Castel Goffredo (Mantova), stessa causale. Info: www.nepal.senzafrontiere.com . Per la certificazione e usufruire dei benefici fiscali comunicare alla Fsf: nominativo, indirizzo e codice fiscale.
(Barbara Bertasi)

[Fonte : L’Arena del 24 Gennaio 2008]

Meteo


Dolomiti Meteo Previsioni per domani (ARPAV)
Link altri meteo...

ArtGallery

45-CONTRADA VELO olio su tavola 80x40 (Michele Tale)