San Giorgio attende altra neve

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Sono più toste delle avversità atmosferiche le stazioni sciistiche della Lessinia: hanno aperto anche con condizioni difficili nella giornata di ieri e promettono di fare altrettanto oggi. Pochi gli ardimentosi che hanno sfidato i tracciati di Malga San Giorgio, anche perché in quota il vento non dava tregua. Ma c’è stato chi non ha voluto rinunciare e gli impianti hanno funzionato tutto il giorno, sotto la neve. Alle 17, spenti i motori di seggiovia e skilift, si sono accesi quelli dei gatti delle nevi, che hanno ripreso a compattare le piste. Si lavora di notte sotto la bufera per garantire scorrevolezza agli sciatori di oggi, anche se le previsioni non promettono nulla di buona fino a domani. «Le piste sono battute e libere, ma si dovrà sciare con cielo coperto, almeno fino a martedì», ammette Severino De Silvestri, direttore della stazione.
Le previsioni danno altri 40 centimetri di neve fresca nella notte fra oggi e domani: il livello sulle piste dove lo strato è compattato dal passaggio dei «gatti» supera già i 130 centimetri e i due metri sono raggiunti e superati dove nessuno ha calpestato la neve. Da domani comunque gli impianti saranno aperti anche tutti i giorni feriali.
Difficile la situazione per lo sci di fondo sulla Translessinia: «Abbiamo aperto il tracciato da San Giorgio a Podestaria, poi era impossibile proseguire perché la visibilità a causa della nebbia e della bufera si riduceva a pochi metri», fa sapere Beppino Massella, presidente di Lessinia Turistsport, società incaricata da due ordinanze dei sindaci di Bosco e Erbezzo di tracciare il percorso. Questa mattina presto i mezzi si rimetteranno in funzione, ma è difficile garantire l’apertura dell’intero tracciato. Non ci sono problemi invece per le piste di Conca dei Parpari e di Malga Lobbia, a quote più basse, interessate da nevosità più contenuta e ben usufruibili.
A Lessiland, il parco divertimenti sulla neve di Passo Fittanze, si lavorerà questa mattina per rimettere in funzione i giochi gonfiabili, i nastri trasportatori e battere le piste per gommoni e bob: «Contiamo di farcela, se il tempo ci aiuta», promette Roberto Gotta.
Nella fatica, c’è la speranza che il gran lavoro serva a preparare un periodo natalizio memorabile per lo sci.
(V.Z.)

[Fonte : L'Arena del 14 Dicembre 2008]

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