Lessinia sotto un metro di neve
Un nevicata del genere a fine novembre non la si ricordava in Lessinia dagli anni Settanta, esattamente dal novembre 1976 quando 30 centimetri di neve permisero di aprire gli impianti di risalita sul Tomba già domenica 4 dicembre.
I danni sono stati finora limitati perché la neve è caduta abbondante solo oltre i 1300 metri, raggiungendo i 70 centimetri a Passo Fittanze e il metro e 30 centimetri sui parcheggi di Malga San Giorgio. Il vento e il freddo sono stati le cause dei disagi maggiori.
A San Giorgio è mancata la corrente elettrica dalle 4.15 di domenica alle 14 di lunedì. Una squadra Enel, salita da San Martino Buon Albergo, ha dovuto incamminarsi a piedi con le ghette e le racchette da neve lungo la linea alla ricerca del guasto perché era impossibile, a causa della nebbia, controllare i cavi da lontano. Il guasto è stato trovato vicino a San Giorgio, in località Campolevà. Il vento e il ghiaccio avevano creato attorno ai cavi della media tensione di 20 mila volt un manicotto che aveva unito i due poli creando un corto circuito. Un guasto di ordinaria amministrazione, invece, sulla linea di bassa tensione è stato riparato dalla stessa squadra a Camposilvano, proprio dietro la casa di vacanze dell’Opera Don Calabria.
Non altrettanto fortunati sono stati gli operai Enel della squadra di Bussolengo, impegnati a Passo Fittanze a causa dei cavi, sempre della media tensione, tranciati dal vento e dal peso del ghiaccio sul Monte Cornetto, vetta di 1543 metri fra il Corno Mozzo e Passo Fittanze. Ha tentato di portarli in quota Beppino Massella, alla guida di un gatto delle nevi utilizzato per l’apertura delle piste di fondo, ma la nebbia e la mancanza di paline di segnalazione della strada lo ha convinto a desistere, facendo retromarcia: troppo pericoloso proseguire sulla neve in mancanza di indicatori certi. Anche qui gli operai sono dovuti proseguire a piedi e il guasto potrà essere riparato solo oggi.
C’è anche carenza di personale perché molti operai sono stati avviati nelle province di Trento e Bolzano dove le condizioni sono ancora più difficili e innumerevoli le segnalazioni di guasti a causa del vento e del ghiaccio.
Grazie all’interessamento del sindaco di Boscochiesanuova, Claudio Melotti, si è risolta felicemente anche l’emergenza al rifugio Prima Neve sul Monte Tomba, completamente isolato. La titolare, che era rimasta sola nella struttura, è stata raggiunta con il gatto delle nevi da Marco Melotti, direttore di Lessinia Turisport, e accompagnata in paese.
Le buone notizie arrivano dalle strade, tutte aperte anche se nel tardo pomeriggio di ieri continuava a nevicare oltre i 1100 metri. «È neve pesantissima, caduta su uno strato sul quale è piovuto e poi è gelato, tanto che anche il sale fa fatica a sciogliere il fondo. Continuiamo a spargerlo e a passare, perché non c’è nulla come il traffico pesante che aiuta a disgregare i punti più difficili», annuncia Severino De Silvestri da bordo della turbina che pulisce la strada da Bosco a San Giorgio.
Meno problemi sull’altra provinciale che sale da Camposilvano, dove Luca Leso è impegnato sul camion spazzaneve a mantenere in ordine le strade di Roverè, Velo, Conca dei Parpari e San Giorgio. «A Conca dei Parpari lo spessore supera il mezzo metro, ma la strada è pulita e percorribile, con la dovuta prudenza», assicura, prima di rimettersi in marcia con il pesante mezzo provvisto di lama e catene.
(Vittorio Zambaldo)
[Fonte : L’Arena del 2 Dicembre 2008]
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