Il Baldo fa il «pieno» di neve
Fiocchi per due giorni, oltre i 900 metri sul Baldo. Ieri, a Tratto Spino di Malcesine, la coltre bianca era spessa più di un metro e mezzo. Per la gioia degli sciatori, che domenica 20, troveranno gli impianti di risalita aperti e ben 12 chilometri di pista innevata; ma anche degli escursionisti che, anche sul versante opposto, avranno a disposizione meravigliosi percorsi da ammirare «ciaspolando».
Difficile preannunciare quale saranno le temperature che ieri, all’arrivo della funivia Malcesine Monte Baldo, a quota 1760, erano comunque tra i meno 2-3 gradi. Niente vento però. La bufera del giorno prima s’era infatti quietata e a valle pioveva, a dirotto. Anche a Prada Alta, a Brenzone, alle medesime quote ieri nevicava, ma lo spessore bianco non ha superato i 30-40 centimetri, sfiorando i 70 verso Baito Scale. Nessun problema di viabilità nemmeno a San Zeno di Montagna, dove la «provinciale 9 Costabella» è stata sempre mantenuta pulita dal gruppo di ditte locali incaricate dalla Provincia. Tutto a posto anche a Ferrara di Monte Baldo, dove comunque da tempo non si vedeva tanta neve: «quasi troppa», commentano in paese.
Mentre negli uffici della Provincia assicurano che queste precipitazioni non dovrebbero creare problemi, ma arricchire le falde, qualcuno lassù teme in ogni caso il pericolo delle valanghe. Come alla «Baita Genzianella», il ristorante aperto tutto l’anno a quota 1400 metri, a Novezza, dove la neve supera abbondantemente il metro e mezzo. Ieri, verso le 10, piovigginava come durante la notte, ma tra martedì e mercoledì è sempre nevicato e altri 60-70 centimetri di gelo si sono aggiunti al resto.
Fortunatamente il Baldo non è stato spazzato dal vento come invece l’altopiano della Lessina e non si sono così formati accumuli, veri e propri agguati per chi sta al volante. Anzi. L’asfalto è sempre stato quasi sempre «al nero» e i titolari della «Baita Genzianella», Donatella Furlani e Vittorino Businaro, tributano «un encomio a chi ha curato le strade, rimaste sempre percorribili, nonostante tanta neve abbia investito il Baldo».
Qualche problema invece c’è stato a livello strutturale: «Abbiamo dovuto puntellare il tetto della baita caricato dal peso enorme della neve che ieri, cadendo e accumulandosi ai lati, ha persino superato l’altezza delle finestre impedendo la visuale esterna. Puliremo», allarga le braccia, «ma questa è la situazione attuale».
Che favorirà però le uscite con le «ciaspole»: «Per sabato abbiamo prenotazioni già da due gruppi, uno il mattino e uno in notturna, che andranno in escursione lungo il percorso Cima Paloni accompagnati dalle guide Andrea e Palmerino Lorenzi», aggiorna Furlani, ricordando che alla «Baita Genzianella» (info: 045 624 7205) si affittano ciaspole (8 euro al giorno- 24 euro le escursioni per ciaspole, guide, aperitivo a metà percorso sopra Cima Paloni, a quota 1800, cena o pranzo al rientro inclusi).
A Caprino, invece, la neve che mercoledì s’era vista a Spiazzi oltre località La Baita, ieri non c’era più. La comunità religiosa che vive al Santuario Madonna della Corona, sospeso tra il Baldo e la Valdadige, che la sera precedente era andata a coricarsi con la neve, ieri mattina s’è svegliata con la pioggia, che ha pulito completamente ogni strada, anche quella tortuosa che da Spiazzi porta alla basilica.
Pulita anche la «provinciale 11 della Valdadige»: persino là mercoledì verso le 13.30 era fioccato, con avvisaglia notturna la notte di martedì alle 23.55 a Cavaion.
Ennesima prova di un autunno inoltrato, che quest’anno lascerà il posto a un inverno che sembra volersi guadagnare davvero i gradi di generale.
(Barbara Bertasi)
[Fonte : L’Arena del 12 Dicembre 2008]
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