Brividi d’estate: sul Carega c’è la neve
Prima spolverata di neve sulle cime del Carega. Ieri mattina alle 10 due escursionisti, di ritorno dalla cima della montagna, hanno confermato che ci sono una decina di centimetri di neve e che l’imbiancata parte dai 2.250 metri della vetta per fermarsi ai 1.776 metri del rifugio Scalorbi. «Una spolverata c’è stata anche sul Plische (1.991 metri), ma poi la pioggia e il sole l’hanno sciolta», conferma dal rifugio Revolto il gestore Giorgio Annechini. Una spolverata ha interessato anche le creste del Baldo.
Nessun problema per le vacche al pascolo nella conca di Campobrun portate in alpeggio dalla famiglia Peloso di Campofontana: «La neve non è arrivata fino alla malga e comunque le vacche non patiscono. Sarebbe stata pericolosa una nevicata a inizio stagione, con le bestie appena uscite dalla stalla, ma adesso sono ben temprate da un’estate all’aperto e non patiscono affatto», confermano gli allevatori. Allora si torna a casa come prevede il rituale tradizionale della transumanza a fine settembre, in occasione della festa di san Michele arcangelo.
Le temperature sono scese bruscamente e la colonnina di mercurio ha toccato nella notte i 4 gradi sopra lo zero, sia a Revolto sia al rifugio Prima Neve sul monte Tomba (1.766 metri), ma è stata sicuramente più bassa a quote superiori dove infatti è nevicato.
Anche lo scorso anno la neve fece la sua comparsa precocemente (il 27 settembre) ma quest’anno, ha addirittura preceduto l’equinozio d’autunno. L’inverno proseguì con scarse precipitazioni fino a Natale, ma poi recuperò nei primi mesi dell’anno permettendo di salvare la stagione sciistica, se non con le vacanze natalizie, almeno con i corsi per le scuole, fino a tutto marzo.
Nel 2005 la neve cominciò a comparire il 24 novembre, ma arrivò abbondante e anche a quote basse, cominciando a imbiancare le strade della Lessinia all’altezza di Cerro. Una nevicata leggera, sopra i 1.300 metri, aprì invece la stagione 2004 prima di san Martino (11 novembre) e successive precipitazioni a fine mese permisero di aprire lo skilift del Valon a Malga San Giorgio già il 4 dicembre e tutti gli impianti per il successivo ponte dell’Immacolata. Solo nel 2003 nevicò il 5 di ottobre e poi la neve arrivò per tutto l’inverno del 2004 in grande abbondanza.
(V.Z.)
[Fonte : L’Arena del 17 Settembre 2008]
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