14 ago 2008

Scoppio sulla strada Graziani Oggi arrivano gli artificieri

La Prefettura vuole chiarire al più presto le cause del misterioso fenomeno che ha sconvolto la strada Graziani del Baldo nella notte tra l’1 e il 2 agosto, a Bocca Navene, in territorio di Malcesine.
È stato quindi pianificato l’altra sera, per questa mattina, l’intervento dell’ottavo reggimento Folgore di Legnago, inizialmente annunciato tra il 18 e il 23 agosto.
«Poiché il sindaco, Valente Chincarini, ci ha sollecitato a intervenire prima», fa sapere il viceprefetto vicario Elio Faillaci, «si è ritenuto di anticipare già ad oggi l’intervento dei militari ai quali abbiamo chiesto di effettuare un sopralluogo urgente».
Così, alle 13, un team specializzato dell’ ottavo reggimento si ritroverà sul tratto della provinciale 8 saltato quella notte durante un violentissimo temporale. Prima passeranno dal comando compagnia dei carabinieri di Caprino per dirigersi sul posto con un rappresentante dell’unità operativa dissesti idrogeologici e protezione civile della Provincia di Verona, l’ente proprietario della strada, con un rappresentante del Comune di Malcesine, e ancora con i vigili del fuoco di Bardolino, il Suem 118 perché quando i militari operano alla ricerca di possibili ordigni la prassi richiede un’ambulanza per un eventuale primo soccorso. Ci sarà anche il sindaco.
Non è detto che l’intervento odierno si riveli risolutivo. Che basti cioè agli artificieri una sola uscita per capire se le cause di quello sconquasso sono dovute alla deflagrazione di esplosivo oppure, come alcuni ritengono, a cause naturali, per esempio una tromba d’aria, o ancora lo scoppio di un fulmine di straordinaria potenza, uno sprofondamento di natura carsica.
Il personale tecnico in arrivo, che solitamente interviene sugli ordigni, si limiterà a una ricognizione a vista di tutta l’area interessata. Tuttavia, se nulla fosse trovato, la zona non potrebbe comunque essere definita sicura dato che potrebbero esserci ancora ordigni oppure esplosivo coperti dal terreno.
A questo punto gli esperti si limiterebbero a constatare che in superficie non c’è nulla, senza garantire tuttavia la viabilità della strada, auspicando, da parte loro, una successiva bonifica definitiva e sistematica del terreno.
In quel caso il primo comando Forze operative di difesa (Fod) di Vittorio Veneto, al quale fanno capo, dovrebbe individuare un’altra unità specializzata a compiere questo tipo d’intervento che potrebbe durare più giorni, secondo la natura del terreno e le attrezzature richieste.
Commenta il sindaco Valente Chincarini: «Oggi sapremo se è necessario effettuare o meno una bonifica. Noi speriamo ci dicano che non ci sono problemi, in maniera da poter aprire al più presto la strada. In questo caso faremmo subito un primo intervento di emergenza in vista delle successive opere definitive».
(B.B.)

[Fonte : L’Arena del 14 Agosto 2008]

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