E al rifugio si dimezzano i «coperti»
La chiusura della «strada Graziani» non è certo un bel regalo di fine stagione per il turismo della zona.
Infatti il Ferragosto è stato decisamente «magro» per i gestori del bar ristorante «Bocca Navene». E anche il futuro, perlomeno per come si prospetta al momento, ha tinte decisamente fosche. La struttura, infatti, si trova proprio a pochi metri dalla strada disastrata, e risente del blocco forzato del traffico dei tursiti.
«Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso abbiamo lavorato meno della metà», esordisce amaramente Manuel Manotti il quale, con il padre Mario e la madre Reana, conduce il locale. «In cifre tutto questo si traduce in una cinquantina di coperti rispetto ai 110 circa dell’anno scorso, che già non erano molti. Noi di solito lavoriamo con chi arriva da San Valentino, da Caprino e dal lago di Garda, ma con l’interruzione della “provinciale 8″ tutti i potenziali avventori sono deviati e i curiosi non si fermano certamente da noi».
Prospettive quindi tutt’altro che incoraggianti: «Se la strada resterà chiusa ancora a lungo, questa stagione può considerarsi ormai persa. A metà ottobre la Graziani è già chiusa per la possibilità di tratti innevati. Nella migliore delle ipotesi ci resterà a malapena il mese di settembre per lavorare».B.B.
(B.B.)
[Fonte : L’Arena del 17 Agosto 2008]
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