Troppi pericoli Valsorda vietata agli escursionisti
In Valsorda oggi gli unici suoni sono quelli del vento e dell’acqua. Il Club alpino italiano di San Pietro in Cariano ha chiuso il sentiero numero 5 della Valsorda, la profonda gola che segna il confine tra i comuni di Marano e Sant’Anna d’Alfaedo, seguendo il corso del torrente che scende dalla contrada di Mondrago e si getta nel Progno di Fumane.
Attrezzato con scale, tratti di corda e passerelle, tra cascate e pareti di roccia, per decine d’anni il sentiero della Valsorda è stato meta di amanti della montagna e della natura provenienti da tutto il nord Italia, ma che proprio l’usura delle attrezzature, ha costretto il Cai carianese a imporre il divieto di percorrerlo.
«Col tempo una delle passerelle si è corrosa, ed un’altra ha perduto stabilità», spiega Luigi Fumaneri, presidente della sezione carianese. Dovrebbe essere rimesso in sicurezza con lavori complessi e costosi. Delle opere di manutenzione sentieristica si fanno carico i volontari del Cai, ma i costi sono in conto alla Comunità montane della Lessinia e ai Comuni di competenza. «La Comunità montana ci ha assicurato che sta cercando di reperire fondi», conclude il presidente del Cai, «ma sul sentiero della Valsorda sono coinvolte anche tre amministrazioni comunali diverse. Nel frattempo abbiamo provveduto a vietare l’accesso, anche se non possiamo cementarlo».
(G.R.)
[Fonte : L’Arena del 29 Luglio 2008]
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