Una coppia di falco pellegrino, specie tra le più rare, è stata avvistata nella Sengia Rossa del Parco delle cascate di Molina. A fare l’importante avvistamento è stato Fausto Minelli, direttore del Parco Sassi di Rocca Malatina (Modena), che ha soggiornato qualche giorno a Molina ed ha molto apprezzato la biodiversità e la naturalità del Parco delle Cascate e di tutti i Lessini in generale.
«Questa specie di falco pellegrino, che ha fatto il nido nel parco, è una delle specie dei rapaci meno comuni», ha detto Minelli, che è grande appassionato di ornitologia. «Ma l’aspetto fondamentale che la rende peculiare è il fatto che è stata inserita nella direttiva Habitat e nella rete Natura 2000 della comunità Europea come specie da salvaguardare e come elemento caratterizzante dei siti di interesse comunitario».
Si tratta insomma di una specie di particolare importanza, che fissa la sua dimora su roccette e sulle falesie, dove c’è da mangiare, e da dove può contemporaneamente controllare tutto il territorio circostante stando appollaiato. Il falco pellegrino è riconoscibile per il modo di cantare e di volare. Sua caratteristica è quella di raggiungere un’elevata velocità in volo, che sfrutta in picchiata realizzando così la caccia in volo. È uno dei rapaci più veloci, grande il doppio di un piccione.
Nella coppia la femmina è più grande del maschio: è il maschio che, una volta nati i piccoli, ha il compito di procurare il cibo; quando la nidiata sarà cresciuta, spetterà alla madre andare a caccia di specie più grandi.
«La presenza del falco pellegrino sta a testimoniare che la Lessinia vanta diverse peculiarità di grande importanza», conclude il direttore del Parco Sassi.
(Giancarla Gallo)
[Fonte : L'Arena del 27 Giugno 2008]


E-mail
Archivio