Percorsi a anello alla scoperta dei monti di Bolca

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La Pro loco di Bolca, aderendo alle richieste dei turisti di poter conoscere, camminando, il territorio, ha tracciato una serie di sentieri che consentono di apprezzare le caratteristiche e le bellezze della zona, famosa per i suoi fossili, ma non solo. Il professor Serafino Zanderigo, nativo di Bolca e conoscitore del territorio dal punto di vista naturalistico e scientifico, ha realizzato sei percorsi ad anello e li ha tracciati contrassegnandoli con una segnaletica quanto mai appropriata: un pesciolino colorato, su sfondo bianco.
Ogni sentiero è caratterizzato da un colore (rosso, blu, verde, viola, ciclamino e arancione) e tutti partono e arrivano al Museo dei fossili di Bolca, eccetto il sentiero arancione che parte e arriva alla chiesetta di Sant’Antonio Abate di Vestenavecchia, dopo essere passato da Bolca.
I dislivelli sono indicati dalle quote riportate dai tracciati. I tempi di percorrenza sono calibrati su coloro che camminano per diletto e per contemplare la natura. I sentieri sono percorribili da tutti utilizzando calzature con suola robusta e tenendo conto che la zona è montagnosa.
Quest’anno la Pro loco di Bolca organizza cinque uscite guidate per inaugurare i sentieri, nelle seguenti date: domenica 11 maggio si percorrerà il sentiero verde (3 ore); domenica 15 giugno sarà la volta del sentiero blu (3 ore di percorrenza); domenica 6 luglio il sentiero viola (4 ore); domenica 27 luglio il sentiero ciclamino (5 ore); venerdì 15 agosto il sentiero arancione (5 ore).
Il primo percorso, il sentiero verde, come si accennava sarà effettuato domenica con partenza alle ore 9 dal Museo. Gli escursionisti passeranno vicino al monte Spilecco, famoso per i rinvenimenti di denti di squalo; raggiunta la contrada Venchi saliranno sul monte Pergo, fino alla grande croce di marmo, per ammirare splendidi panorami di vecchie contrade disseminate sulle vallate dell’Alpone e del Chiampo. Scenderanno poi alla croce del monte Castellaro e successivamente alla tipica contrada Feo che conserva una rarissima tavoletta in marmo, datata 1573, a indicare la «Casa del sarto». Infine attraverso i boschi raggiungeranno la vecchia «giassàra» e le sorgenti dell’Alpone, nelle vicinanze di Bolca. La Pro loco entro breve metterà a disposizione tutti i percorsi sia sul proprio sito web (www.bolca.it) sia con un dépliant in stampa.
(M.G.)

[Fonte : L'Arena del 09 Maggio 2008 ]

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