Decisamente suggestiva la «Magica notte» alla Grotta preistorica di Fumane, tutta giocata sulle ombre e le luci, e sui rumori. La richiesta da parte del pubblico è stata così alta che anziché due gruppi se ne sono dovuti fare tre per un totale di oltre 90 presenze e si dovrà poi fare un’altra magica serata il 21 giugno prossimo, per dare la possibilità ad altrettante persone di entrare nel riparo preistorico più antico d’Europa, di notte. Particolarmente suggestivo è risultato restare al buio nella grotta alta, larga e profonda dai 12 ai 14 metri: c’era il rumore del progno di Fumane sottostante, ricco di acqua per le recenti piogge, lo stormire delle fronde e il battere di ossa o sassi che Alberto Castagna, ideatore del Preistoria Festival, proponeva appositamente. Al buio, anche se l’uomo moderno sa che non c’è nulla di pericoloso, inconsciamente vengono a galla piccoli timori, insicurezze.
I primitivi, che si spostavano in base alle stagioni e vivevano nella grotta da aprile a settembre, si difendevano con il fuoco. «A loro serviva per fare luce, per difendersi e rendere la carne più tenera da mangiare e facilmente digeribile», ha detto Castagna, «ma soprattutto serviva per comunicare, per fare gruppo, per unirsi». Nascevano sentimenti di fratellanza e quando qualcuno inspiegabilmente moriva (la media di vita era di trent’anni), facevano una fossa e ce lo mettevano dentro. Nel riparo fumanese è stata trovata molta ocra rossa, la stessa con cui avevano dipinto la volta della grotta e il disegno dello sciamano. La stessa con cui dipingevano il morto secondo riti di sacralità, forse per tenere lontani gli spiriti.
Le giovani Guide della Grotta hanno preparato un video esplicativo e insieme ai ragazzi dello Iat e del Consorzio delle Pro Loco della Valpolicella hanno accompagnato i visitatori, facendo luce sulla strada e sul sentiero completamente al buio, con le torce.
Sono giovani, impegnati in tutto il Preistoria Festival: Anita Gubbiotti, Laura Policante, Barbara Bussola, Irene Danzi, Maurizio Zanetti, Franca Prando, Gaia Mori, Pietro Melato, Daniela Gazza, Erik Baracani, sergio Rizzardi, Andrea Gelmetti, Daniela Peretti e Leonardo Ceradini; Marianna Cipriani, Sonia Salgari e Maina Dal Bosco.
(G.G.)
[Fonte : L'Arena del 28 Maggio 2008]


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