30 apr 2008

Impianti di Prada chiave del turismo

La telecabina e seggiovia Prada-Monte Baldo ha riaperto il suo saliscendi già da qualche giorno, scaldando i muscoli in vista del periodo estivo.
Quest’anno coprirà tutti i giorni dal 14 giugno al 14 settembre, con qualche piccola coda nelle domeniche fino al 12 ottobre (unica eccezione in più l’apertura di sabato 29 settembre, che coincide con l’antica fiera di San Michel, fine dell’alpeggio). Più consistenti le aperture di maggio (dall’1al 4 e dall’8 al 12, il 18, dal 22 al 25 e il 31) e quelle di giugno (dall’1 al 2 e domenica 8).
«È un periodo di grande fascino per la fioritura su questo monte seducente per tutti gli amanti della bellezza e della montagna», dice il dottor Ennio Peretti, presidente di Montebaldogarda società consortile. che è la concessionaria dell’impianto. «Queste date coincidono con i periodi di vacanza di molti stranieri».
Anche per questa ragione, telecabina e seggiovia Prada-MonteBaldo, continua Peretti, «si stanno sempre più affermando come mezzo per raggiungere una meta carica di storia e di cultura, ma soprattutto un territorio libero e disponibile per un turismo multiforme: quello dei numerosi frequentatori nazionali e internazionali del Garda e delle popolazioni della grande pianura, megalopoli padana che si apre a Sud da Verona a Mantova, a Modena, a Brescia».
L’anno scorso circa in 40.000 hanno utilizzato questa struttura certo non modernissima, ma proprio per questo lontana dalla velocità della vita moderna, campo della nostalgia e dell’emozione e rapidamente raggiungibile dalle città, della pianura e dal lago di Garda, del quale si gode uno dei panorami senza uguali, fra i più belli d’Italia.
È così che la telecabina-seggiovia Prada-Monte Baldo, riaperta nel 2005, costituisce la chiave di accesso principale a questa montagna, che offre panorami mozzafiato in ogni stagione.
La telecabina porta da Prada ai 1500 metri di Malga Prada (l’ex Mondini), che è bar-solarium e apprezzato ristorante e punto di partenza per piacevoli passeggiate lungo il crinale e sulle pendici del Baldo. La seggiovia porta sul crinale vicino a due Rifugi (I Fiori del Baldo e il Chierego) attorno ai 1900 metri, sulla lunga teoria delle cime che raggiungono e superano i 2000 metri e si distendono per chilometri fra Veneto e Trentino accompagnando la riva veronese del lago e elevandosi per lungo percorso dal canyon dell’Adige.
«È proprio una utopia pensare», aggiunge il presidente Peretti, «a uno sviluppo destinato a soddisfare tale ampia domanda e a esser sostenuto da qualcosa di meno ristretto, istituzionalmente parlando dei due piccoli Comuni di Brenzone e di San Zeno di Montagna», conclude Ennio Peretti, «che si sono fatti carico del riavvio dell’impianto e che invece coinvolga anche Regione Veneto e Ministero del Turismo?»
«Questi ultimi», prosegue, «dovrebbero almeno sostenere progetti e iniziative, in parte già elaborate da operatori privati, e sollecitare altri interventi qualificanti e coerenti con un ambiente miracolosamente intatto, che come tale va salvaguardato, ma soprattutto sostenuto per farne una moderna area turistica, a ridosso fra l’altro di uno dei bacini più importanti d’Italia, aggiungendovi valore e respiro».
(Elena Cardinali)

[Fonte : L’Arena]

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