Da Avesa a Costanza camminando nel verde

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Il sentiero Europeo E5, reclamizzato come itinerario a piedi «dal lago di Costanza all’Adriatico», in realtà arriva (o parte) ad Avesa, alla fontana del leone, dove un tabellone ne illustra il tracciato lungo 600 chilometri. I segnali che indicano il cammino sono strisce orizzontali rosso-bianco-rosse con la sigla E5 in nero. Chi le segue risale la Val Borago e, avendo gambe e tempo (30 giorni almeno), valica le Alpi e arriva al lago di Costanza attraverso Austria, Germania e Svizzera. Sulle tracce dell’ideatore, Hans Schmidt di Sonthofen, sono migliaia gli escursionisti che hanno percorso per intero il sentiero, dall’inaugurazione avvenuta il 2 luglio 1972. Il tracciato attraversa anche zone rocciose in alta quota, ma non è necessario essere scalatori. Lungo il cammino si può pernottare in rifugi alpini.
IL TRATTO VERONESE da Avesa risale la Val Borago (scale artificiali all’uscita dal canyon) fino a Montecchio, poi prosegue sul crinale fino a Schioppo, scende al Ponte di Veja e al Ponte Basasenoci, risale per le contrade Rocca, Portello e Masselli fino a Erbezzo e si inoltra nel Vajo dell’Anguilla per sbucare a Maregge. Da questa contrada sopra Boscochiesanuova il sentiero si snoda nell’Alta Lessinia fino a Malga Parparo di sopra, scende a Giazza lungo la strada delle Gosse e risale il vallone di Campobrun fino al rifugio Scalorbi. G.A.

[Fonte: L'Arena]

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