29 set 2007

Settembre imbianca la Lessinia e il Baldo

Prima imbiancata di neve sui monti veronesi, anche se l’autunno è appena cominciato e il caldo dei giorni scorsi faceva pensare a tutt’altro che all’inverno. Invece il brusco abbassamento della temperatura e la perturbazione che ha portato pioggia in abbondanza in pianura ha lasciato la neve sopra i 1400 metri.

«Ne ho misurati un decina di centimetri attorno al rifugio», fa sapere Sergio Bruni, gestore del Prima Neve, che ha appena terminato di montare pneumatici termici sul fuoristrada per tentare di scendere a valle.
Sul Monte Tomba, dove si trova il rifugio, a 1766 sul livello del mare, è cominciato a nevicare giovedì notte verso le 22, quando la temperatura era di un grado e mezzo sopra lo zero.
Poi nella notte la colonnina di mercurio è scesa ulteriormente e la neve ha attecchito sul terreno freddo, portando la decina di centimetri che si sono accumulati fino alla tarda mattinata di ieri, quando il fenomeno si è attenuato e la temperatura è salita a 4,7 gradi.

Il manto nevoso ha raggiunto la stessa altezza anche sul Baldo. Al rifugio Terra dei Forti, all’arrivo della funivia, c’erano una decina di centimetri e zero gradi alle 8 di ieri mattina.
Ci sono ancora le vacche al pascolo e questo potrebbe essere un problema per i prossimi giorni, se le condizioni meteo non miglioreranno. La famiglia Roncari di Campofontana ha un centinaio di vacche in alpeggio a Malga Gaibana, sopra San Giorgio, ed è decisa a restare là ancora una settimana: «Il disagio non è grave, perché pare che un occhio di sole possa sciogliere questa prima neve e cerchiamo di restare qui più che possiamo», confermano gli allevatori, anche perché la siccità estiva non ha permesso grandi scorte di fieno e il pascolo è a vantaggio dell’azienda, che così non è costretta a rifornirsi all’esterno di foraggio.
I proverbi però non sono teneri con le nevicate precoci: «Neve su la foja, dell’inverno resta voja»; e ancora: «Se nevica sulla foglia, si cava la voglia», perché si vorrebbe far credere che a nevicate precoci, con le foglie ancora sugli alberi, non ne seguiranno altre per tutta la stagione.
È il caso di fare gli scongiuri perché difficilmente le stazioni degli sport invernali veronesi potrebbero sopportare un altro inverno come quello passato, quasi completamente privo di neve. V.Z.
[Fonte: L’Arena]

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