23 giu 2007

Alpinisti in festa al Revolto

elva di Progno. Festa degli alpinisti veronesi, domani al rifugio escursionistico Revolto, organizzata come da tradizione dalle sezioni del Cai «Lessinia» di Boscochiesanuova ed «Ettore Castiglioni» di Tregnago.

L’appuntamento segna l’inizio della stagione alpinistica e l’apertura del servizio religioso nelle chiesette alpine della nostra provincia. Quest’anno l’evento coincide con la festa liturgica di san Giovanni Battista a cui è dedicata la chiesetta attigua al rifugio Revolto.
Lì sarà celebrata la messa alle 10.30, da don Flavio Gelmetti, della Pia Società don Mazza, responsabile dell’Opera chiesette alpine che gestisce il servizio su incarico della diocesi.
La celebrazione sarà animata dal coro Piccola Baita di San Bonifacio, sostituito nel pomeriggio, per la messa delle 16.30, dal gruppo corale Chorus, diretto dal maestro Carlo Bennati.

Le celebrazioni seguiranno poi per tutte le domeniche di luglio e agosto secondo il seguente calendario: sul Carega, alle 11.30 nella chiesetta di Cristo risorto presso il rifugio Scalorbi e alle 16.30 in quella di san Giovanni Battista a Revolto; sul Baldo alle 11.30 nella chiesetta di santa Rosa adiacente al rifugio Telegrafo e occasionalmente a Costabella nella chiesetta dedicata a san Bernardo.
La cerimonia di domani è voluta dalle sezioni Cai della Lessinia, in suffragio di tanti amici che attraverso la montagna si sono avvicinati a Dio: numerose lapidi sulle pareti della cappella li ricordano.

L’appuntamento è tradizionalmente anche occasione per la benedizione dell’attrezzatura alpina usata nelle escursioni e nelle arrampicate, nonché per uno scambio di auguri fra appassionati di montagna e per godere della tranquillità del luogo rinfrancato dalla nuova apertura del rifugio dopo un anno di chiusura.

Un rinfresco concluderà la mattinata, mentre alle 16 è atteso al rifugio l’arrivo degli escursionisti di «Viver Monti 2007», l’iniziativa dei gruppi alpini che in tredici tappe raggiungeranno da Garda la cima dell’Ortigara. Sono trentacinque componenti di diversi gruppi alpini della provincia accompagnati lungo il sentiero da esperti delle sezioni Cai di competenza, con l’intento di tener desto lo spirito del Cammino Italia, riportare gli alpini sulle cime teatro di grandi battaglie e far conoscere il territorio delle Prealpi veronesi e vicentine.
Per ogni tappa sarà raccolto un sasso che al termine del percorso contribuirà alla costruzione di un monumento alla memoria sull’Ortigara, nel novantesimo anniversario della battaglia.

Vittorio Zambaldo
[Fonte: L’Arena]

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