Caprino. L’appuntamento col pubblico e gli appassionati di montagna è stasera alle 21, nella sede della Comunità Montana del Baldo a Platano di Caprino, ma la nuova guida intitolata «Tra il lago ed il fiume» (Cierre edizioni) dedicata alle palestre naturali di arrampicata della Val d’Adige e dell’entroterra baldense è stata già presentata alla stampa la settimana scorsa nella Sala Rossa del palazzo della Provincia, a Verona. Il volume, realizzato da Sergio Coltri e Beppe Vidali, descrive un numero impressionanti di itinerari di arrampicata, ed è stato illustrato dal vicepresidente e assessore al Turismo, Antonio Pastorello il quale nell’occasione ha sottolineato quanto la Provincia sia interessata anche a questi argomenti che, seppur settoriali, rappresentano un modo comunque ecologico e positivo di promuovere il territorio.
Anche l’assessore alle Politiche montane Lucio Campedelli e il presidente della Comunità montana del Baldo, Cipriano Castellani hanno espresso apprezzamenti nei confronti dell’opera non soltanto per l’aspetto divulgativo a fini turistico-ricreativi ma anche perché l’arrampicata si propone come un modo assolutamente «pulito» e sano per incrementare la conoscenza e la frequentazione di porzioni del Monte Baldo e della Val d’Adige, che altrimenti rimarrebbero misconosciute o trascurate.
Il Presidente della Sezione Veronese del Club alpino italiano, Piero Bresaola, poi, oltre a complimentarsi con gli autori ed a ricordare che presto gli istruttori della scuola di alpinismo «G. Priarolo» utilizzeranno proprio le falesie descritte nel libro per alcuni corsi specifici, ha rimarcato quanto l’esempio della vicina Valle del Sarca, in provincia di Trento, sia da tenere presente come possibilità di sviluppo turistico per il Baldo anche e soprattutto nelle stagioni intermedie.
Parola poi agli autori i quali, con parole semplici ma sincere, hanno narrato alcuni aneddoti legati alla realizzazione del volume e sottolineato quanto importante sia stata ai fini della realizzazione dell’opera la componente affettiva nei confronti, oltre che del territorio, anche e soprattutto dell’arrampicata intesa come possibilità di rinnovarsi «giocando» sulle rocce vicino casa. (e.c.)
[Fonte: L'Arena]
mag 15


E-mail
Archivio